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WITCHCRAFT XII : In the lair of the Serpent
di Brad Sykes

Brad Sykes (“Camp Blood”, “Mutation”) è un regista che ha fatto dell'horror a budget minuscolo il suo mestiere e si lancia, nel 2002, nell'avventura “Witchcraft” sfornando un capitolo che segue i binari anonimi della saga ma che, in fin dei conti, non è fra i più brutti realizzati. La solita pallosissima storia vede William Spanner, avvocato e stregone, alle prese con un culto demoniaco che vuole portare sulla terra una mostruosa divinità, metà uomo e metà serpente. Dopo i consueti amplessi, qualche morto ammazzato e tanta noia, il bene trionferà. In questo episodio il personaggio di Will è maggiormente cosciente dei suoi poteri magici e li usa, con l'ausilio di una pessima CG fatta di fulmini blu ed occhi rossi sovraimpressi. Poco da dire sul film dotato di valori tecnici medio-bassi, le solite playmate nude o perizomate, qualche sprazzo horror e pochissime idee cucite assieme, in una sceneggiatura stiracchiata all'inverosimile. Decente solo il make-up del mostro finale, che perlomeno non è il solito mascherone di cartapesta o gesso. Per il tredicesimo capitolo “Witchcraft 13 : Blood of the Chosen”, ultimo finora della saga, bisognerà attendere oltre quattro anni.

VOTO: 4,5

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