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WEASELS RIP MY FLESH
di Nathan Schiff

“Donnole squartano la mia carne”. Suona cosi', in italiano, il titolo di questo film e direi che da solo commenta a sufficienza tale abominio. Potrei fermarmi qui, ma dopo essermi sorbito questa schifezza penso che sia giusto che anche voi soffriate un po', pertanto ve ne parlo. Uno shuttle della NASA (ovvero, un modellino ignobile) preleva da Venere alcuni campioni di liquame alieno. Durante il viaggio di ritorno, la nave spaziale precipita e perde il suo cargo nei pressi di una zona rurale. Il liquame alieno, come da prassi, contamina la natura e rende le donnole mutanti e carnivore. In più, uno scienziato pazzo e megalomane, crede che il sangue dei mutanti possa rendere immortali ed inizia i suoi folli esperimenti su cavie umane. Un delirio. Ecco cos'è “Weasels rip my flesh”. Il regista underground Nathan Schiff realizza nel 1979, con l'ausilio di un Super-8, questo lungometraggio, in totale assenza di budget e con amici & parenti “bisboccioni”. Di certo Schiff ha un'innegabile passione per l'horror e può essere visto come una sorta di pioniere-precursore del cinema amatoriale no-budget odierno. Ma il suo dilettantismo prevarica il buon gusto e, credetemi, non c'è una sola inquadratura nel film che non sia sballata, sfocata, controluce, sbilanciata, orrenda. La sagra della risata è garantita grazie all'assurdità degli avvenimenti e grazie ai numerosi (poverissimi) effetti speciali gore. Fra le numerose scene improponibili vanno segnalate quella iniziale in cui due ragazzini rinvengono il liquido alieno, lo scontro fra la donnola gigante e l'uomo-donnola ed infine lo squalo che emerge dal lago e strappa un braccio alla vittima !!! Solo ed esclusivamente per “trashisti” oltranzisti.
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di Dal Pino:
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VOTO ESTETICO: 0 VOTO TRASH: 10