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WASTING AWAY
di Matthew Kohnen

I militari creano il solito siero verde simil-reanimator, che tramuta le persone in zombi. Un barile del pericoloso liquido sfugge durante il trasporto e finisce nei pressi di una sala bowling, dove contamina il latte con cui vengono fabbricati i gelati. I ragazzi, due uomini e due donne, che lavorano nel locale mangiano il gelato, nonostante questo sia verde fosforescente, e si tramutano in men che non si dica in morti viventi. Solo che non se ne rendono conto immediatamente e se ne vanno a zonzo, stupiti dal fatto che la gente fugga terrorizzata dinanzi a loro. Il contagio dilaga e i militari decidono di debellare i morti viventi che, nel frattempo, hanno preso coscienza della loro condizione e organizzano una rivoluzione. Horror-comedy americana del 2007 che vanifica con superficialità l'interessante spunto di un film visto completamente attraverso l'ottica dei morti viventi. A parte l'idea di utilizzare il bianco e nero sgranato per rappresentare la realtà degli umani e il colore per rappresentare quella degli zombie, la pellicola non offre grandi spunti d'interesse e opta per la commedia demenziale facilona, infarcita di gags piuttosto sciocche. L'esordiente regista Matthew Kohnen spinge sul trash, per dare un tono ancor più surreale alla vicenda, e così vediamo una coppia di zombi che si presenta presso i propri genitori per annunciare il fidanzamento e ottiene come risposta una dose di fucilate , oppure partecipiamo al dramma dell'incomunicabilità con i morti viventi che non capiscono più il linguaggio dei vivi, che percepiscono come velocizzato, e riescono a comprenderlo solo quando questi ultimi sono ubriachi fradici. Atmosfera decisamente anni '80, effetti speciali non esaltanti, recitazione decente, qualche momento weird simpatico ed ecco sintetizzato perfettamente “Wasting Away”. Se non avete altro di meglio da vedere, un'occhiata dategliela.

VOTO ESTETICO : 5,5 VOTO TRASH : 7