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VOLO PER L'INFERNO
(FLIGHT TO HELL)
di Alvaro Passeri

Il “Roulette One” è un aereo costruito come una Las Vegas volante, vero e proprio casinò dedicato a ricconi che amano il gioco d'azzardo. La sfiga vuole che, durante un volo, l'aeroplano s'imbatta in una strana nube verdastra che rilascia delle spore al suo interno. I microbi, di origine aliena, infettano l'equipaggio e generano mostri verdi affamati di carne umana. Detto così, seppur affatto originale, “Volo per l'inferno” potrebbe anche risultare simpatico. Invece è tremendamente brutto e noioso. Datato 2002, ma uscito nel mercato dvd nostrano solo nel 2009, il film è opera di Al(varo) Passeri che cerca di traslare la vicenda del suo precedente “Plankton” dall'oceano al cielo ma non vi riesce, complice anche una povertà di mezzi ancor più evidente in questo “Volo per l'inferno”. C'è da dire che “Plankton”, nel suo essere incredibilmente weird , aveva un buon ritmo ed una sfrontatezza gore completamente assenti nel film in questione. L'utilizzo massiccio del green screen , nonostante denoti ambizioni notevoli nel voler aggirare il problema dei pochi mezzi a disposizione, è una lama a doppio taglio che affossa la pellicola visto che la qualità della CG è decisamente ridicola. A questo sommate una recitazione raccapricciante, dei dialoghi ridicoli, una confezione tecnica scadente (la fotografia è terribile) ed ecco che la frittata è fatta. Non mancano momenti altamente trash, che toccano i vertici nelle apparizioni dei fintissimi mostri (in alcuni punti, brevissimamente, compaiono fotogrammi rubati da “Aliens – Scontro Finale” di Cameron) e nelle goffe scene di sesso, ma la noia prende il sopravvento e non concede poi molte risate allo spettatore. Personalmente resto sempre a favore del buon Passeri, che lotta per produrre ancora horror e fantascienza made in Italy anche se per vedere fino alla fine “Volo per l'inferno” ce ne vuole, credetemi.

VOTO ESTETICO : 2 VOTO TRASH : 8