...torna all'indice

UP FROM THE DEPTHS
di Charles B. Griffith

L'isola di Maui, nell'arcipelago delle Hawaii, è un paradiso per turisti bisboccioni finchè un brutto giorno, dalle profondità oceaniche, fa capolino un gigantesco pesce abissale che inizia a mangiare un po' di persone. Un biologo, un giovane pescatore e la sua fidanzata decidono di dare battaglia al mostro ma incontrano l'ottusa opposizione del proprietario di un resort locale, che teme la fuga in massa dei turisti. Alla fine, come da prassi, una carica di tritolo in pancia alla creatura metterà le cose a posto. Co-produzione statunitense-filippina, datata 1979, che cerca di far passare gli scenari dello stato asiatico come spiagge soleggiate delle Hawaii. Ma tutto sommato questo è il difetto minore di “Up from the depths” che soffre soprattutto di un'indigeribile miscela di generi al suo interno. Parte horror, parte azione e parte commedia (dai siparietti ingenui e deprimenti), il film si muove indeciso su quale strada prendere e alla fine è la noia a trionfare sovrana. La sceneggiatura è una copia carta-carbone de “Lo Squalo” di Spielberg, che a distanza di quattro anni dalla sua uscita nelle sale ancora mieteva successi, ma la messa in scena è povera e il pesce-mostro assolutamente ridicolo. Lo si vede poco , invero, o si scorgono parti di esso (le pinne fuori dall'acqua, la bocca spalancata) ma l'impressione che si tratti di un pupazzone statico e approssimativo non abbandona mai lo spettatore. Per fortuna, a rallegrare un pizzico l'atmosfera, ci pensano le trovate trash che ogni tanto fanno capolino nella pellicola. Si va dalla penosa scena della caccia di gruppo al pesce, infarcita di gags pseudo-comiche altamente patetiche, fino all'incredibile scena finale nella quale (mi si perdoni lo spoiler) il biologo viene ferito a morte dal mostro marino. Il suo corpo viene recuperato e la sua scomparsa pianta dai restanti protagonisti. Dopo un minuto NETTO di lutto ai “nostri” viene subito in mente di usare il cadavere come esca e così viene immediatamente imbottito di tritolo e lanciato in acqua fa le fauci del mostro. E' vero che il fine giustifica i mezzi però almeno un po' di rispetto per i cari defunti...Prodotto dalla New World Pictures, sotto l'egidia di Roger Corman...

VOTO ESTETICO: 5,5 VOTO TRASH: 7,5