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TOMB OF THE WEREWOLF
di Fred Olen Ray

Ignobile produzione di Fred Olen Ray, realizzata in video nel 2003, che coinvolge l'attore spagnolo Jacinto Molina (qui sotto il classico pseudonimo Paul Naschy) che riveste per la tredicesima volta i panni di Waldemar Daninsky, l'uomo-lupo che lo ha reso celebre specialmente negli anni '70. L'esile trama vede un gruppo di baldi giovani, che lavorano per un canale televisivo interessato ai fenomeni paranormali, recarsi in un vecchio castello per svelare il mistero di un tesoro nascosto. Ma sul lugubre maniero grava una maledizione secolare che tormenta un nobile, il quale per amore vendette l'anima al diavolo e si ritrovò condannato alla licantropia. Sciatto oltremodo, “Tomb of the werewolf” è un filmetto mortalmente tedioso in cui non c'è un solo valido punto d'interesse. La mistura fra horror ed erotismo è fiacchissima e la sceneggiatura (eufemismo!) prevede l'intervallarsi di siparietti softcore, con accoppiamenti etero & lesbo assortiti, ad alcune pallide scene horror. La regia, la fotografia ed il montaggio si candidano per la palma di “rozzezza dell'anno”. Infine, gli effetti speciali. Assolutamente non speciali. Con interventi in computer grafica degni del commodore 64, specie nelle scene di trasformazione del lupo mannaro e nella realizzazione di esplosioni e colpi d'arma da fuoco (questi ultimi vi strapperanno incredule risate, ve lo garantisco). Evitatelo come la peste bubbonica.

VOTO ESTETICO: 0 VOTO TRASH: 8