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SHARKMAN
(HAMMERHEAD: SHARK FRENZY)
di Michael Oblowitz

La NUIMAGE , casa di produzione statunitense specializzata in low-budget horror e fantascientifici, sforna questo “Sharkman” , per la televisione satellitare e l'home video, che va ad aggiungersi alla trilogia delle bestie mutanti assieme a “Mansquito” e “Snakeman”. Il solito scienziato folle & demente (Jeffrey Combs) sperimenta su cavie umane le sue teorie aberranti. Su di un'isola sperduta nell'oceano, il “mad doctor” è alla ricerca di una cura definitiva per il cancro ed innesta nel dna umano cellule di squalo poichè questi predatori marini sembrano immuni dalla sopraccitata malattia. I risultati sono mostruosi, in quanto nascono uomini-pescecane ferocissimi. Un gruppo di scienziati, giunti sul posto per indagare sugli esperimenti, si troverà a combattere i famelici mutanti. “Sharkman” è un b-movie confezionato dozzinalmente, con dialoghi e sceneggiatura assolutamente deliranti e che precipita nel ridicolo (volontario e non) in più di un'occasione. Il ritmo, specie nella prima parte del film, risulta abbastanza sostenuto e lo splatter è ben presente, riuscendo a tener sveglio lo spettatore. Ma i personaggi sono talmente improbabili, sopra le righe ed imbarazzanti da spingere a riflettere su quanta ironia ( e soprattutto quanta auto-ironia) ci voglia per affrontare la visone del film in questione. Nel cast anche Hunter Tylo, attrice nota in Italia grazie alla soap “Beautiful”.

VOTO ESTETICO: 4,5 VOTO TRASH: 8