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RITI, MAGIE NERE E SEGRETE ORGE NEL TRECENTO
(LA REINCARNAZIONE - THE REINCARNATION OF ISABEL -THE GHASTLY ORGIES OF COUNT DRACULA)
di Renato Polselli

Incredibile è un aggettivo che non riesce a descrivere adeguatamente “Riti, magie nere e segrete orge nel trecento”. Oltre il trash , oltre il weird più psichedelico e raffazzonato, oltre la povertà di mezzi che si sublima nell'arte suprema di “arrangiarsi”, il film di Renato Polselli rappresenta uno degli apici del cinema di serie-z italico. Mettendoci dentro orrore, sesso, sangue e comicità ultra-pecoreccia, il “nostro” Ralph Brown (tale lo pseudonimo usato da Polselli) imbastisce una confusissima storia in cui una strega, arsa viva nel medioevo, è l'oggetto del desiderio da parte di una setta di ridicolissimi satanisti-vampiri (in tutine-pigiama degne del miglior Al Adamson). Gli adoratori del demonio sacrificano giovani e ignude pulzelle, affinchè Isabella (la strega) possa risorgere e la volontà del maligno sia fatta. Streghe, vampiri, satanisti, erotismo di bassa lega a vagoni (straordinaria Rita Calderoni), il tutto allestito come nella peggior fiera di paese con sovrabbondanza di zoomate, luci psichedeliche, montaggio delirante e recitazione improvvisata. Si salta dal giorno alla notte, all'interno della stessa scena, senza alcuna coerenza logica e personaggi improbabili appaiono e scompaiono dalla storia, senza motivo alcuno. Polselli cerca di lanciare il suo concetto filosofeggiante su paure ancestrali, superstizione e suggestione popolare, ma ciò che ne scaturisce è un vero e proprio delirio che lascia attonito lo spettatore. Difficile reggere la visione del film, fino alla fine. Fu realizzato nel 1971 ma distribuito nel 1973, per cavalcare l'onda del successo che stavano raccogliendo i film decamerotici. Indescrivibile.

VOTO ESTETICO : 2 VOTO TRASH : 10