...torna all'indice

RANA : THE LEGEND OF SHADOW LAKE
(CROAKED : FROG MONSTER FROM HELL - RANA : THE CREATURE FROM SHADOW LAKE)
di Bill Rebane

C'è un lago, nel Wisconsin, dove pare viva una preistorica creatura, sorta d'umanoide anfibio un tempo temuto e venerato dai nativi, che lo denominarono “Rana”, che custodisce un tesoro inestimabile. Intorno al luogo si radunano ricercatori di ricchezze, paleontologi e cacciatori con l'intento di scoprire se si tratti di leggenda o realtà. Ovviamente (che ve lo dico a fare…) “Rana” esiste e, purtroppo per i curiosi, proteggerà con violenza il suo segreto. Bill Rebane (“The Demon's of Ludlow”, “Blood Harvest”) ha prodotto e diretto un discreto numero di horror a basso costo, specie nel periodo in cui il genere era ancora vendibile nei drive-in americani e nei piccoli circuiti cinematografici. “Rana : The legend of Shadow Lake” , realizzato nel 1975, è l'ennesima variante fuori tempo massimo de “Il mostro della laguna nera” con tutti gli annessi e connessi, che vanno dalla bella in pericolo al mostro “in tuta”, messi in scena con una povertà di mezzi ed una rozzezza tecnica che balzano impietose all'occhio. Neanche la location, assai poco suggestiva, aiuta la vicenda a decollare e, nonostante qualche momento divertente e qualche timida incursione nel gore , si finisce con lo sbadigliare innumerevoli volte durante la visione. Non mancano lunghe camminate nei boschi e futili chiacchierate, atte a fare metraggio, e le immancabili assurde teorie paleontologiche a condire il minestrone in attesa che “Rana” si manifesti in tutto il suo “splendore”. Peccato che ciò accada solo negli ultimi 10 minuti di film e che il mostro s'intraveda a malapena, causa fotografia buia ed ovvia volontà da parte di Rebane di imboscare la sua creatura, evidentemente figlia di un make-up non proprio esaltante. Curioso il finale di film che riporta alla mente, quantomeno per alcune scelte visive e cromatiche, lo stile del nostro Mario Bava.

VOTO ESTETICO : 4,5 VOTO TRASH : 7,5