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LA VENDETTA DEI MORTI VIVENTI
(RAIDERS OF THE LIVING DEAD)
di Samuel M. Sherman

Delirante e tedioso horror a base di zombies, mad doctors e bambini prodigio. Il regista è stato produttore e sceneggiatore di numerosi z-movies degli anni '70, la maggior parte dei quali, diretti da Al Adamson. Infatti (ehm…perdonatemi questo eufemismo) lo “stile” di regia di Sherman, nonostante il film sia datato 1986, è palesemente anni '70 con tanto di zoomate e tentativi psichedelici caserecci. La delirante trama vede prima un terrorista rubare scorie radioattive, poi i poliziotti lo accoppano evitando una strage, poi uno scienziato pazzo lo resuscita , assieme ad una torma di zombies, per folli scopi di conquista, poi un eroico “macho” ed un bambino prodigio decidono di sgominare il male, utilizzando una pistola laser ricavata da un videoregistratore (!!??!). Nel film imperversa una confusione totale ed il ridicolo involontario regna sovrano. Sciatterie di regia, montaggio e fotografia (tristissime le sequenze pseudo-notturne, in realtà girate in pieno giorno con l'ausilio di un filtro blu) e recitazione abominevole. Molta noia, chiacchiere inutili e pochissimo gore a rallegrare lo spettatore. L'attore che interpreta il ragazzino/genio è Scott Schwartz che aveva guadagnato un po' di celebrità recitando giovanissimo nel film con Richard Pryor “ Giocattolo a ore” e che lavorò in, poche altre, produzioni a basso costo prima di iniziare una carriera come porno-attore. Esordio agli fx di Brett Piper, oggi regista piuttosto noto nel campo delle videoproduzioni no-budget horror (“Arachnia”). Scena cult: il ragazzo prodigio che fa fuori, per sbaglio, il suo criceto con un raggio laser scaturito dal videoregistratore. Roba da matti.

VOTO ESTETICO : 0 VOTO TRASH : 9,5