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THE PYRAMID
in DVD
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THE DARK ANGEL - PSYCHO KICKBOXER
di David Haycox & Mardy South

Sgangherata produzione statunitense che ha sofferto di un budget minuscolo e di ben cinque anni di gestazione, prima di venire alla luce straight-to-video nel lontanto 1997. Ora se questo sia un bene, o meno, per la cinematografia mondiale è tutto da dimostrarsi ma sta di fatto che “The Dark Angel - Psycho Kickboxer” è stato un tentativo di cavalcare l'onda del sottogenere dei film di kickboxing, in voga durante i primi anni '90, aggiungendo la componente splatter in dosi massicce. La storia vede il consueto campione di arti marziali che deve trasformarsi in vendicatore spietato, dopo aver visto padre e fidanzata letteralmente massacrati da una banda di delinquenti al soldo di un sadico mafioso. Grazie alle cure e agli insegnamenti di un reduce del Vietnam, ridotto sulla sedia a rotelle proprio dal boss mafioso, il nostro eroe si tramuterà in una macchina per uccidere ed inizierà ad eliminare, uno ad uno, tutti i componenti del clan, con una sete di sangue che sembra inestinguibile. Delirante film indipendente che mette in luce tutti i suoi limiti, dettati sia dalla pochezza tecnica dei suoi autori e sia dall'assenza assoluta di budget. Il protagonista, pluri-decorato campione di kickboxing, Curtis Bush è espressivo come un mattone nonostante, c'è da dirlo, s'impegni a più non posso in quello che è stato il suo unico ruolo da protagonista nonché ultima apparizione cinematografica. Fondamentalmente la cosa più divertente del film sono gli ammazzamenti, con teste che esplodono, arti spezzati, sangue a fiumi ed una memorabile scena durante la quale il “vendicatore” (che si veste come un ninja, ma con un costume carnevalesco) atterra un delinquente che sta cercando di rapinare una signora in un parcheggio. Bene. Cosa c'è di weird in questa scena, direte voi? Il weird esplode nel proseguo poiché la donna, dopo essersi ripresa dallo shock, sale in auto e a tutto gas passa sopra la testa del delinquente svenuto a terra. L'aveva fatta proprio incazzare, non c'è dubbio. Confezionato rozzamente e condito da numerosi piani sequenza, dettati non da stile ma da necessità evidente di fare metraggio e girare intere scene rapidamente e al grido di “buona la prima”, “Psycho Kickboxer” è comunque un filmaccio divertente, a modo suo, che consiglio a tutti i cultori del cinema di serie-z più oscuro.

VOTO ESTETICO : 4 VOTO TRASH : 8,5