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PLANKTON
(CREATURES FROM THE ABYSS)
di Alvaro Passeri

Due ragazzi e due ragazze, in gita con un gommone, si perdono in alto mare ed incappano in una nave apparentemente abbandonata. All’interno dell’imbarcazione, il gruppo trova un laboratorio dove venivano studiati alcuni esemplari di pesci delle profondità oceaniche. I giovani non si curano troppo dello strano ambiente ed iniziano a gozzovigliare sulla nave. Ma a quanto pare, i pesci del laboratorio non sono morti e surgelati come sembrano e riserveranno delle orrende sorprese ai giovinastri. Lungometraggio d’esordio in sede di regia per Alvaro Passeri, effettista nostrano (“Tentacoli”, “Pirana Paura”, “Inferno” ecc…), che non lesina in splatter e situazioni altamente trash. Numerose le cadute nel ridicolo involontario soprattutto a causa di una sceneggiatura sconclusionata, attori pessimi e dialoghi semplicemente atroci. Il film abbonda in effetti speciali con mutazioni, animatroni mostruosi, creature mosse a stop-motion ed alcuni effetti in computer grafica piuttosto risibili (non dimentichiamo però che il film risale al 1994 ed è probabilmente il primo esempio di horror italiano con effetti in CG !). Molti i momenti “weird” fra i quali quello in cui una ragazza vomita direttamente sull’inquadratura oppure la scena in cui un tentacolo agguanta una giovane e cerca di annegarla nel lavandino !!! Aldilà dei limiti del film stesso, c’è da rendere merito a Passeri per il suo coraggio e per la sua passione verso il cinema fantastico. Fra gli italiani solo lui, con la sua “Production Film 82”, e Bruno Mattei con la “FilmExport” si mettono ancora in gioco producendo film horror e fantasy a basso costo, i quali vengono venduti soprattutto all’estero. Pertanto direi che chinare il capo al loro cospetto e prenderli d’esempio è il minimo che si possa fare.

VOTO ESTETICO : 4,5 VOTO TRASH : 8,5