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PIÑATA - L'ISOLA DEL TERRORE
(DEMON ISLAND - SURVIVAL ISLAND)
di David & Scott Hillenbrand

Horror paratelevisivo di bassa lega del 2002, diretto dai fratelli Hillenbrand (“King Cobra”) dotato di una sceneggiatura assolutamente delirante e di uno spunto di partenza quantomeno bizzarro. Siamo in un'isola tropicale e protagonista della vicenda è un'antica pignatta, in cui è imprigionato lo spirito di un demone sanguinario. Inavvertitamente liberato, il demone anima l'oggetto di terracotta dotandolo di istinti omicidi. Assistiamo così alle scorribande della pignatta, dotata di gambe, braccia e denti aguzzi, che si dedica al massacro dei consueti bellocci decerebrati di turno, in gita sull'isola per partecipare ad un'improbabile caccia al tesoro. Dialoghi e psicologie da bancarella, location alla baywatch ed una sostanziosa dose di follia sono alla base del film in questione che si segnala, ovviamente, soprattutto per la “pignatta killer” realizzata da Chiodo Bros. (“Killer Klowns from outer space” , “Critters”). Il mostro di terracotta, seppur ridicolo nell'aspetto, risulta ancor più ridicolo nelle movenze poichè ruota e corre come un ossesso mentre accoppa a destra e a manca. Fortunatamente c'è qualche momento splatter, inaspettato e gustoso, a ridestare l'attenzione in un film che resta comunque imbarazzante nel suo essere faticosamente sospeso (volutamente, si suppone) fra l'horror e la commedia pecoreccia. Anzi, diciamolo pure, i fratelli Hillenbrand non si prendono troppo sul serio e , di conseguenza, non prendono troppo seriamente neanche l'intelligenza dello spettatore medio. In definitiva per guardare “Pinata – L'isola del terrore”, basta mandare il cervello in standby e, forse , qualcuno potrà anche divertirsi.

VOTO ESTETICO : 4,5 VOTO TRASH : 7,5