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ONE EYED MONSTER
(ONE-EYED MONSTER)
di Adam Fields

Il pisello assassino !!! Giustamente dopo le vagine azzannatrici di "Penetration Angst", “Killer Pussy” e “Denti (Teeth)”, dopo il preservativo mordace di “Killer Condom”, ecco arrivare il tributo (o attributo?) in ambito horror all'organo riproduttivo maschile (e che ORGANO, oserei dire, visto che appartiene alla porno-star Ron Jeremy). Ovviamente trattasi di monster-movie prettamente comico, ad alto tasso pecoreccio e privo di situazioni hard, diretto però con un certo brio dal musicista-sceneggiatore Adam Fields. La trama ruota attorno ad un gruppo di attori ed attrici porno, fra cui le due guest star Ron Jeremy e Veronica Hart, che si trovano in un isolato cottage per realizzare, ovviamente, un film hard. Le cose vanno, più o meno, bene fin quando un'entità aliena piove dallo spazio e colpisce il povero Ron Jeremy, che sta urinando fuori dal cottage. Da quel momento in poi si scatena il delirio ! Il pene di Ron si stacca dal suo corpo ed inizia a dare la caccia a qualsiasi orifizio disponibile, con lo scopo di inseminare e conseguentemente propagare la sua razza. Ovviamente i poveri disgraziati, che vengono penetrati dal “mostro”, finiscono sventrati in perfetto stile “Porno Holocaust”. Realizzato in digitale, “One Eyed Monster” è un prodotto che ovvia la mancanza di mezzi con discrete capacità tecniche di messa in scena. La regia non presenta virtuosismi, ma risulta ordinata e scorrevole nella narrazione e riesce a rendere meno monotona del previsto la vicenda. Gags a profusione, spruzzate di splatter e spruzzate di qualcos'altro, attori hard più simpatici di quelli “normali”, sceneggiatura semplice e SOPRATTUTO monologo esilarante di un Charles Napier incarognito e sbevazzone. Peccato che la mancanza di mezzi limiti gli effetti speciali, che si risolvono spesso con una CG poco convincente e che non permettono l'utilizzo di un animatrone di valida fattura, per incarnare il pene-killer. Quest'ultimo, difatti, è spesso tenuto nell'ombra e seguiamo i suoi attacchi principalmente attraverso le soggettive. Datato 2008.

VOTO ESTETICO : 6 VOTO TRASH : 8,5