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Sotto il titolo
truffa, affibbiatogli dai distributori italiani, si
cela l’ultimo (per ora) horror firmato da Claudio
Fragasso. Probabilmente si tratta del punto più
basso nella carriera di questo regista italiano. Un
maniaco-stupratore-sadico-necrofilo (chi offre di più?)
tormenta una bella donna. Il cattivone, dopo aver abusato
di lei, non si sente soddisfatto poiché la donna,
rimasta sotto shock, non ricorda nulla della tremenda
esperienza. Pertanto il maniaco (che indossa un costume
gommoso che ritrae le fattezze di Freddy Krueger) si
adopererà affinché ella possa rivivere
tutte le sevizie passate. Dotato di una sceneggiatura
disastrosa, fotografato in modo assai sciatto ed interpretato
ancora peggio, il film in questione è esattamente
ciò che NON dovrebbe essere
un buon horror. La regia di Fragasso, escludendo qualche
sprazzo interessante, risulta caotica e raffazzonata.
Montaggio dozzinale, "scavalcamenti di campo", suspense inesistente e tantissima noia. Menzione a parte meritano
i dialoghi che piombano nel ridicolo involontario. Fragasso, in
questa pellicola, predilige il sesso torbido al gore,
e l’unico effetto speciale sanguinoso è
riciclato e ripetuto più volte durante il corso
della vicenda. Da antologia del trash la scena in cui
un’avvenente ragazza recita la favola di cappuccetto
rosso al maniaco…vedere per credere !!!!
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