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NEON MANIACS
di Joseph Mangine

“Neon Maniacs” non è un semplice slasher di serie z degli anni ‘80. E' la summa di tutti gli slasher di serie z degli anni '80. Si perché non si limita a proporre uno psychokiller che scanna baldi giovinastri ma ne sciorina addirittura 12 (dodici), mostruosi ed armati di tutto punto, pronti a compiere la loro missione di sterminio ai danni dell'adolescenza drogata, alcolizzata e sessuomane. Così Joseph Mangine, usualmente direttore della fotografia di b-movies, passa dietro la macchina da presa con risultati sicuramente non idilliaci dal punto vista tecnico ed estetico, ma di grande sollazzo per tutti gli amanti del trash involontario. Una banda di giovani, in allegra gozzoviglia al parco, viene massacrata da 12 mostruosi esseri che sbucano dal nulla. Solo una ragazza sopravvive alla carneficina e, assieme a due squinternati amici, decide di fare la guerra ai mostri che , clamorosamente, possono essere distrutti con l'acqua (si avete capito bene…). Nelle intenzioni della sceneggiatura, le 12 creature dovevano rappresentare altrettanti esseri umani, vissuti in differenti epoche storiche, e le cui crudeltà in vita erano state talmente spropositate da riportarli di nuovo sulla terra per fare incetta di anime da trascinare all'inferno. Ovviamente questa è una mia interpretazione della vicenda, generata anche con un pizzico di fantasia, visto che lo script è talmente ridicolo da rendere incomprensibili motivazioni e logica degli eventi. Ma “Neon Maniacs” va preso così, come un giocattolino, a bassissimo costo, figlio dell'horror più speculativo e povero d'idee degli anni '80. La zozzeria più grande però ve la svelo ora : il film concede pochissimo splatter, anzi spesso le inquadrature si auto-censurano con orribili effetti stroboscopici o tagli improvvisi di montaggio. Scelta truffaldina, per scavalcare probabilmente la censura ma che alla fine non ha giovato al risultato finale. Primo perché la censura ha comunque dato un divieto massiccio al film in ogni nazione dove è uscito (addirittura bannato in Finlandia !!!) e secondo perché se ad un prodotto del genere togli anche il gore più trucido, resta ben poco da vedere. Nei panni di uno dei maniacs troviamo Andrew Divoff agli esordi, un attore che poi lavorerà moltissimo nel cinema di serie b statunitense. Datato 1986 (anche se realizzato nel 1984) ed edito in Italia, in vhs, per la Image.

VOTO ESTETICO: 4,5 VOTO TRASH: 8