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MICROWAVE MASSACRE
di Wayne Berwick

Un uomo, depresso e represso dalla moglie,vive la propria vita stancamente e senza speranze. Una sera, in preda ai fumi dell'alcol, aggredisce la consorte e l'accoppa. Resosi conto, solo una volta smaltiti i postumi della sbornia, dell'atroce gesto compiuto il “nostro” non si dispera, anzi decide di usare la mannaia per fare a pezzi il cadavere ed il forno a microonde , nuovo di zecca, per cucinarlo. Da qui in poi avrà inizio un escalation di delitti e cannibalismo. Commedia horror americana del 1983 che punta tutto sull'alto tasso di demenzialità della vicenda. Misoginia, ironia sulla misoginia, ossessione per il cibo e cannibalismo come disperata ricerca d'amore sono le tematiche trattate, interessanti sulla carta, che però all'atto pratico il film esprime goffamente e superficialmente. Il budget inesistente, la confezione estremamente amatoriale e la recitazione raccapricciante affossano la pellicola. Poche gags azzeccate, qualche battuta che strappa un sorriso ma per il resto solo sbadigli. Effetti speciali rozzissimi, con arti amputati che sono palesemente pezzi di manichino con una spruzzata di sangue finto sopra. Scena weird da segnalare: la sequenza in cui il protagonista mangia una mano mozzata, pensando che si tratti di un sandwich !

VOTO ESTETICO: 3 VOTO TRASH: 8,5