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THE LAUGHING DEAD
di S. P. Somtow

Un delirio. Anzi, IL DELIRIO. Non ci sono altri termini per definire questa folle “opera” di S.P.Somtow, poliedrico artista , di origini tailandesi, nato come compositore per pianoforte, poi scopertosi scrittore horror, di buon successo invero, ed infine regista,sceneggiatore ed attore per questo “The Laughing Dead”. Nel guazzabuglio pseudo-mistico di trama abbiamo un prete, che ha perso la fede e che è vittima di incubi ricorrenti, recarsi in gita spirituale in un paesino del Messico, assieme ad una truppa di scalcinati turisti. Qui le forze del male, comandate dal folle Dottor Um-tzec (interpretato da S.P. Somtow stesso) hanno in serbo un piano oscuro (e insensato al punto giusto) che coinvolge il prete e che prevede sacrifici umani, cuori strappati a volontà, possessioni diaboliche e catastrofi varie. Assolutamente weird in ogni suo aspetto , “The Laughing Dead” è un'indigeribile zuppa che mescola splatter, misticismo da bancarella, situazioni oniriche e situazioni surreali senza porsi nessun limite di coerenza o logica. Seriosità, che sfocia nel ridicolo involontario, ed esplicita ironia si accavallano, rendendo l'atmosfera del film sospesa in un limbo che lascia stravolto lo spettatore. Sangue a vagoni, dialoghi assolutamente deliranti, recitazione tremenda, inutili momenti morti e ritmo frenetico incontrollato. Somtow ci mette dentro di tutto di più, da situazioni quasi vicine al musical di tipica matrice asiatica, a stilemi americani esasperati che stonano in modo assolutamente esilarante. Politicamente scorretto a tratti ed assolutamente ingenuo in altri, “The Laughing Dead” è un'esperienza visiva che ogni amante oltranzista del trash deve provare. Da gustare gli effetti speciali caciaroni , ma a volte efficaci, curati dalla Magical Media Industries di John Carl Buechler . Realizzato nel 1989 il film deve il suo insuccesso, e la sua non facile reperibilità per molti anni, sia alle sue doti weird difficilmente apprezzabili dal grande pubblico e sia alla pessima e frammentata distribuzione di cui ha sofferto. Nel caleidoscopio di situazioni altamente trash segnalo: un disgraziato a cui viene staccato un braccio che, successivamente, gli viene infilato in bocca, l'incredibile partita di basket azteco (!!??) in cui gareggiano umani e morti viventi e il gigionissimo scontro finale fra due mostroni gommosi.
STRA-CULT !!!

VOTO ESTETICO: 6 VOTO TRASH: 10