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THE LAST SLUMBER PARTY
di Stephen Tyler

Slumber Party Massacre” non era granchè come film, ma ottenne un discreto esito commerciale e ben due sequel ufficiali. “The Last Slumber Party” cerca, unicamente nel titolo, di agganciare l'incauto spettatore facendogli credere di trovarsi al cospetto dell'ultimo capitolo della mini-saga sopraccitata. Niente di più falso. “The Last Slumber Party” è un filmaccio slasher statunitense direct-to-video datato 1988, realizzato in maniera poco più che amatoriale ed in grado di sfiorare punte di delirio notevoli. La storia vede il solito psicotico fuggire dall'ospedale psichiatrico (“Halloween” docet) e massacrare un dottore, a cui ruba bisturi e pure camice e mascherina, con i quali s'agghinda. Il solito gruppetto di teenagers , in vacanza estiva, decide di organizzare un pigiama party e non sa, ovviamente, che lo psicopatico ha scelto proprio loro come soggetto per il suo prossimo massacro. Detto così il film suona brutto, ma non mostruosamente brutto, come è in realtà. Orrendamente fotografato e diretto con i piedi, “The Last Slumber Party” riesce ad essere , nonostante la trama elementare, tremendamente confuso e nella parte finale cerca addirittura soluzioni onirico-visionarie che lasciano assolutamente basito lo spettatore. Recitato da poveri disgraziati ai quali vengono messi in bocca dialoghi da fucilazione, il film offre un serial-killer vestito da infermiere che strabuzza gli occhi di continuo ed esegue fintissimi omicidi, con un bisturi che sprizza sangue ancor prima di toccare la gola delle vittime. Il regista Tyler, evidentemente indeciso sul tono da dare alla pellicola, zompa dalla commedia all'horror senza tirarsi indietro dinanzi ad improbabili tentativi whodunit ed atmosfere rarefatte con velleità quasi autorali, queste ultime concentrate soprattutto negli ultimi 10 minuti di film. Così il povero spettatore è quello che ci rimette più di tutti, costretto ad assistere ad un prodotto raffazzonato ed estremamente povero, nei mezzi e nelle idee, i cui picchi trash involontari lo fanno emergere (raramente) dall'abisso della noia. Ineffabilmente brutto.

VOTO ESTETICO : 1 VOTO TRASH : 8