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LA MALEDIZIONE DEL CANNIBALE
(THE DARK POWER)
di Phil Smoot

Con l'intento di realizzare un documentario sulla storia dei Toltechi, una ragazza va vivere in una vecchia casa sita su un leggendario cimitero degli stessi. A lei si unisce un gruppetto di studenti fracassoni & bisboccioni. L'unico a preoccuparsi della situazione è un vecchio ranger, abilissimo nell'uso della frusta (??!), il quale suppone che i Toltechi non amino essere disturbati nel loro sonno eterno e, soprattutto, siano pronti a risorgere nella prossima “notte del demonio” . Ovviamente ha ragione e i redivivi guerrieri pre-colombiani torneranno dall'oltretomba per fare a fette tutti quanti. Disastrosa horror-comedy del 1985 in cui l'amatorialità della confezione fa a gara con il ritmo mortalmente soporifero. Prima che i Toltechi risorgano e si mettano a scannare qualcuno passano ben 45 minuti !!! E' realmente impossibile resistere alla montagna di chiacchiere inutili e pessimamente recitate della prima parte così come è deprimente affrontare il restante horror infarcito di gags parodistiche. Qualche ragazza in lingerie, un paio di effettacci splatter (l'unico degno di nota è quello di un volto strappato a mani nude) e i “nostri” simpatici Toltechi con mascheroni carnevaleschi, sono le uniche attrattive di questo insulso filmino. Co-prodotto e interpretato da Lash La Rue, vecchia gloria degli western di serie-b anni ‘40, la cui abilità nell'uso della frusta è oltretutto vanificata, nel film in questione, dall'anonima regia. In Italia fu distribuito in home-video col titolo “La Maledizione del Cannibale” e doppiato in modo semplicemente obbrobrioso.

VOTO ESTETICO: 3 VOTO TRASH: 7,5