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"Delirio (Killing
Spree)" è un'esecrabile assurdità diretta da Tim Ritter
(autore in precedenza del soggetto del piccolo successo
gore "Truth or Dare? A Critical Madness") che non lascia
scampo allo spettatore travolgendolo con dosi letali
di demenzialità e splatter. La storia vede John, marito
gelosissimo e possessivo, ritrovare in casa un diario
in cui sua moglie descrive le avventure sessuali avute
con l'elettricista, il tecnico hi-fi, il giardiniere
e persino con il miglior amico del marito. Ovviamente
John non si rende conto che tali racconti sono frutto
della fantasia della donna e cosi', impazzito letteralmente
per la gelosia, il "nostro" si mette a scannare a destra
e a manca. Ma nel finale i morti si rianimeranno per
ottenere vendetta nei confronti del loro carnefice.
"Delirio"…mai titolo italiano fu più azzeccato di questo
nel descrivere un film ! Tim Ritter sembra voler scegliere
appositamente tutte le inquadrature più brutte del mondo
per filmare i suoi ridicolissimi e snervanti attori.
Il dilettantismo più puro è alla base di tutto e le
gags demenziali presenti nella pellicola sono davvero
deprimenti. Per fortuna che, dopo una prima parte di
film assai tediosa, Ritter decide di annegare lo spettatore
nello splatter e cosi' assistiamo ad una serie di morti
ammazzati, secondo la legge del contrappasso, con bizzarro
sadismo. Ad un giardiniere vengono amputate le mani
con una falciatrice, un elettricista viene "scalottato"
con un ventilatore, un altro sfigato viene prima tagliato
in due con una motosega e poi le sue budella vengono
collegate ad un circuito elettrico riempendogli il corpo
di scariche ecc…Eppure l'assurda commistione fra splatter
ed approssimazione totale della messinscena ha fatto
assurgere questo "Deliro (Killing Spree)" a status di
Cult-movie fra gli amanti del cinema di serie z.
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