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Sequel diretto
dall'effettista Giannetto De Rossi, creatore di alcuni
dei più bei zombi dei film di Lucio Fulci (Fabrizio
De Angelis regista del primo qui veste solo i panni
del produttore). La storia non varia di molto rispetto
al precedente film tanto che questo "Killer Crocodile
2" sembra più un remake che altro. Si riparte con l'ultima
inquadratura con cui si era chiuso il primo capitolo,
ovvero quella in cui un uovo appartenuto al mostruoso
coccodrillo si schiude e ne fuoriesce un cuccioletto
che ben presto assumerà le dimensioni del genitore ed
anche la voracissima tendenza a papparsi umani. Segue
immancabile scontro fra bestia e uomo in cui il secondo
avrà la meglio. Poco da dire sul film, i problemi di
mezzi e di sceneggiatura standard sono i soliti cosi'
come i problemi nell'animatrone del rettile assai scattoso
e troppo finto. Diminuisce considerevolmente il gore
ma i momenti trash sono comunque presenti. Io mi chiedo
una cosa: perché la fantasia degli autori si sbizzarisce
solo nel trovare i modi più stupidi per far crepare
le vittime nei film low-budget? Daccordo che di solito
la vittima s'infratta nei posti più isolati (dove nessuno
può sentirla urlare) per fare pipi', d'accordo che la
legge del contrappasso colpisce i soggetti piuttosto
immorali…mi sta bene! Ma perché in questo film un bracconiere
che vaga in piena notte nella foresta spara ad un alveare
gigante su di un albero (che nel buio s'intravede davvero
a fatica) e poi fugge perche' le api giustamente incazzate
lo inseguono e va a finire proprio in bocca al coccodrillo?
Mah…misteri del cinema italiano… .
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