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JURASSIC SHARK
di Brett Kelly

Uno scienziato spregevole & spietato, al servizio di una multinazionale spregevole & spietata, effettua degli scavi , con esplosivi spregevoli & spietati, sul fondo di un lago. L'unica cosa che ottiene è quella di liberare uno squalo preistorico , incastrato da tempo immemore sotto uno strato di roccia, che da animale spregevole & spietato qual'è inizia a mangiare tutti. La storia è una copia dei vari “Mega Shark vs Giant Octopus”, “Megalodon” ecc... ma la resa visiva è quella della videoproduzione digitale fra amici. “Jurassic Shark”, a dispetto della rutilante locandina, altro non è che un prodotto amatoriale a costo zero, con effetti digitali riciclati e di pessima fattura, recitazione approssimativa ed una sceneggiatura che è poco più di un canovaccio. Ma tutti questi limiti sarebbero comunque sorpassabili se ci fosse, da parte degli autori, la voglia di fare un film dignitoso e divertente. Ed è proprio qui che risiede il difetto peggiore di “Jurassic Shark” ovvero l'assoluta mancanza di interesse e cura per il prodotto che trasuda sciatteria da ogni angolo lo si guardi. Editing tirato via, riprese raffazzonate e riciclate in continuazione, audio cacofonico e fotografia nulla sono elementi che mettono in luce un disamore non trascurabile per il progetto stesso. E le trashate a profusione non salvano la situazione seppur faccia riflettere il fatto che il megalodon, le cui dimensioni sono sempre state stimate attorno ai 16 metri di lunghezza, in questo film riesca a papparsi le persone sulla riva del lago (con l'acqua che arriva si e no alle ginocchia) senza che nessuno si renda MAI conto del suo avvicinamento né riesca a scorgerne la pinna in emersione o la sagoma sotto la superficie. Vabbeh.

VOTO ESTETICO: 0 VOTO TRASH: 8