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INVASION OF THE BLOOD FARMERS
di Ed Adlum

Nel 1972 si consuma la prima collaborazione fra Adlum e Findlay (la seconda, ed ultima, sarà due anni dopo con “Shriek of the Mutilated”) che origina “Invasion of the blood farmers” , giustamente considerato uno dei peggiori horror della storia del cinema. La traballante storia vede una comunità rurale americana, preda di una setta di druidi (mah…) che uccide e terrorizza a più non posso. I cattivoni dissanguano le persone perché il plasma servirà a far risorgere la loro regina, durante una cerimonia sacrificale. Uno scienziato ed un ragazzo cercheranno di porre fine alla tremenda situazione. Vera e propria sagra della risata, il film in questione è uno sbalorditivo affastellamento di assurdità. Adlum si occupa della regia e della sceneggiatura e si dimostra assolutamente incapace in entrambi i campi. L'irresistibile mix di ingenuità, ignoranza, dilettantismo e pura follia, genera un memorabile capolavoro del trash. Tecnicamente infame, il film si avvale anche di una fotografia orrenda, dialoghi insostenibili e, soprattutto, attori impresentabili. Fra i tanti momenti involontariamente comici, segnalo l'esilarante lotta fra uno dei druidi ed un peloso cane da guardia, l'omicidio di un boscaiolo ad opera di un perfetto idiota in salopette e cappuccio, il ridicolo ed effeminato capo della setta, il sangue che si “rigenera”, le teorie sul sangue che si “rigenera” ed il finale di film, degna conclusione astrusa di tale capolavoro. In definitiva, un CULT che ogni amante della serie-z deve aver visto, almeno una volta, nella vita.

VOTO ESTETICO: 0 VOTO TRASH: 10