Il minaccioso titolo di questo classico prodotto da drive-in, datato 1972, cela in realtà un filmetto squallido e mortalmente tedioso. Albert è un ragazzo schizofrenico che odia le donne e cova un mortale senso di vendetta nei confronti della madre. Internato in una clinica per malattie mentali, il “nostro” fugge dopo aver scotennato un infermiere ed inizia a vagare per la città. Mentre la polizia gli da la caccia, Albert conosce un bambina, figlia di una donna che ha seviziato e ucciso, di cui s'innamora platonicamente (in quanto la considera l'unico esempio di donna pura ed innocente). Decide di fuggire con lei, ma il loro viaggio è destinato ed una conclusione tragica. La noia impera sovrana nei 70 minuti scarsi di film e nei rari momenti in cui lo spettatore non dorme c'è un pizzico di striminzito gore. La regia è sciatta, la fotografia ed il montaggio tremendamente rozzi, ma la cosa più ridicola sono le musiche. Impossibile non sbellicarsi dalle risate quando entra in sottofondo la “trascinante” canzone “Poor Albert” , che commenta la fuga romantica del maniaco. Comunque se la notte non riuscite ad addormentarvi, vi basteranno 20 minuti di “I Dismember Mama” per crollare in un sonno profondo.