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I DISMEMBER MAMA
di Paul Leder

Il minaccioso titolo di questo classico prodotto da drive-in, datato 1972, cela in realtà un filmetto squallido e mortalmente tedioso. Albert è un ragazzo schizofrenico che odia le donne e cova un mortale senso di vendetta nei confronti della madre. Internato in una clinica per malattie mentali, il “nostro” fugge dopo aver scotennato un infermiere ed inizia a vagare per la città. Mentre la polizia gli da la caccia, Albert conosce un bambina, figlia di una donna che ha seviziato e ucciso, di cui s'innamora platonicamente (in quanto la considera l'unico esempio di donna pura ed innocente). Decide di fuggire con lei, ma il loro viaggio è destinato ed una conclusione tragica. La noia impera sovrana nei 70 minuti scarsi di film e nei rari momenti in cui lo spettatore non dorme c'è un pizzico di striminzito gore. La regia è sciatta, la fotografia ed il montaggio tremendamente rozzi, ma la cosa più ridicola sono le musiche. Impossibile non sbellicarsi dalle risate quando entra in sottofondo la “trascinante” canzone “Poor Albert” , che commenta la fuga romantica del maniaco. Comunque se la notte non riuscite ad addormentarvi, vi basteranno 20 minuti di “I Dismember Mama” per crollare in un sonno profondo.

VOTO ESTETICO: 3 VOTO TRASH: 7,5