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Al Adamson è
da sempre considerato come uno dei "maestri" del trash
anni '70. Nella sua carriera ha realizzato lungometraggi
a bassissimo costo attraversando ogni genere cinematografico:
horror, fantascienza (memorabili i frequenti pigiami
di flanella sgargiante che adottava per simulare improbabili
tute spaziali !!!), erotico, biker, poliziesco ecc…
La povertà dei mezzi, le psichedelie, i pessimi attori
e le assurde storie erano gli ingredienti bomba dei
suoi films. Questo "Blood of ghastly horror", realizzato
nel 1972 e conosciuto con un'altra miriade di titoli
diversi (tipica mossa che Adamson usava per distribuire
sempre lo stesso prodotto facendolo passare per nuovo),
è decisamente uno dei più deboli della sua carriera
in campo horror. L'astruso plot vede la polizia indagare
su una serie di omicidi compiuti da uno zombie. La creatura
è lo strumento di vendetta nelle mani di un mad doctor
che vuol punire chi ha ucciso suo figlio. Quest'ultimo,
reduce in catalessi dal Vietnam, era stato risvegliato
dal suo stato vegetativo da un altro scienziato (interpretato
dall'inossidabile Carradine). Ma il giovane era ritornato
alla vita con seri problemi psichici che lo avevano
mutato in un gangster (!??!) sadico poi accoppato dai
poliziotti durante un inseguimento. Non so se vi siete
resi conto della delirante storia!??! Incredibilmente
macchinosa e con una lunghissima parte centrale costituita
da un flashback in cui assistiamo ad un blandissimo
poliziesco. E' probabile che il falshback sia appartenuto
ad un altro film e Adamson, giocando di montaggio e
furbizia, ne ha inserito lunghi brani all'interno di
"Blood of…" per fare metraggio. La povertà di budget
è tremenda e gli attori men che amatoriali e, nella
parte horror, è assente qualsiasi traccia di suspense.
Non parliamo poi degli effetti speciali assolutamente
improponibili. Girato in maniera assai sciatta, il film
ottiene un solo effetto…
quello soporifero !!!
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