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EVILS OF THE NIGHT
di Mardi Rustam

Improbabile incrocio fra fantahorror, teen-comedy e slasher, che vede un gruppo di alieni arrivare sulla terra alla ricerca di sangue umano, unica risorsa attraverso la quale poter ottenere la vita eterna. La loro astronave approda nei pressi di un lago ove transitano coppiette avide di sesso, droga e rock ‘n roll. Gli alieni prendono possesso (inspiegabilmente) dell'ospedale del luogo e dopo aver catturato un po' di esemplari umani, decidono di delegare l'ingrato compito dei sequestri a due laidi e misogini esseri umani, le cui menti psicotiche si dimostrano ben manipolabili per i malvagi scopi degli extraterrestri. Datato 1985, ma probabilmente girato qualche anno prima e distribuito solo in seguito, “Evils of the night” è uno strambo miscuglio di situazioni spesso legate fra di loro in modo faticoso, in cui il ridicolo, volontario e non, domina sovrano. Il regista Rustam, produttore specializzato in horror a bassissimo costo e che finanziò anche “Quel motel vicino alla palude”, ci da dentro col sesso mostrandoci avvenenti bimbos seminude, amplessi simulati ad oltranza, nerboruti giovani costantemente a petto nudo (depilato), infermiere aliene dedite al sesso saffico, cercando di solleticare a più non posso le platee di teenagers pruriginosi. Il tentativo di omaggiare la fantascienza anni '50, con i costumi degli alieni che ricordano pigiami coperti di strass , si rivela essere più che altro un pretesto per mascherare la povertà di mezzi (e di idee) assoluta. Sceneggiatura e dialoghi inconsistenti, recitazione agghiacciante (nel disastro generale vengono coinvolti, per piccoli ruoli, anche John Carradine, Aldo Ray e Neville Brand) e confezione tecnica rozza, sono gli ingredienti principali di questa zuppa indigesta. Qualche accenno gore nella parte finale non basta a giustificare i tanto sbandierati orrori nelle frasi di lancio, sulla locandina del film.

VOTO ESTETICO: 3 VOTO TRASH: 8,5