...torna all'indice

DON'T GO IN THE WOODS
(DON'T GO IN THE WOODS...ALONE !)
di James Bryan

Ignobile slasher del 1982 in cui campeggiatori alla ribalta vengono massacrati da un troglodita che se ne va a zonzo per i boschi. Poverissimo nei mezzi e nelle idee, “Don't go in the woods” è un deliro su celluloide che vanta una sceneggiatura assolutamente casuale, una regia infima ed uno stuolo di interpreti espressivi come mattoni. L'esilissimo plot è un puro pretesto per mettere in scena una serie di omicidi che, privi di effetti speciali, consistono in vere e proprie secchiate di sangue finto gettate in faccia agli attori. Tecnicamente infame, il film offre in compenso notevoli spunti trash, volontari e non, a partire dal look dello psycokiller, passando per alcuni assurdi delitti (la coppietta nel camper, la pittrice nel bosco, il paralitico che inspiegabilmente gironzola con la sedia a rotelle per zone impervie della boscaglia e finisce decapitato) per finire con la ridicola lotta conclusiva fra il protagonista e l'assassino. Poco visto nelle sale e nei drive-in, ai tempi dell'uscita, il film cadde nel dimenticatoio ma nonostante ciò figura nella lista dei film “bannati” in Inghilterra. Probabilmente a causa di una certa insistita violenza nel finale e per il coinvolgimento ambiguo della figura di un bambino, nell'ultima scena. Visione consigliata solo, ed esclusivamente, ai trashisti oltranzisti.

VOTO ESTETICO: 0 VOTO TRASH: 10