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Fulci ha definito
"Demonia" un film truffa poichè fu realizzato
con un produttore che spari' nel nulla senza pagare
nessuno. Lo stesso Fulci se ne andò a fine riprese senza
nemmeno editare la pellicola. Considerata tale situazione,
si può dunque perdonare al maestro romano d'essere incappato
in film cosi' brutto e sconclusionato qual è appunto
"Demonia". Una spedizione archeologica proveniente dal
Canada si reca in Sicilia per effettuare degli scavi
in alcune catacombe dove nel 400 furono crocifisse delle
suore dedite a satanismo ed atti sessuali sfrenati.
Improvvisamente inizia una catena di sanguinosi delitti.
Opera degli spiriti inquieti delle suore che arrivano
anche a possedere una giovane archeologa sensitiva (!?!).
L'idea di partenza era interessante soprattutto nelle
intenzioni di ricreare l'ambiente diffidente e superstizioso
del paesino siculo. Ma gli esiti finali della pellicola
sono tutt'altro che positivi. La fotografia del film
è quasi sempre sovraesposta, gli effetti speciali risibili
(anche se la sequenza in cui un uomo viene letteralmente
strappato in due è ultragore), la sceneggiatura disastrosa
ed il doppiaggio indecente. E' davvero difficile trovare
punti positivi in "Demonia" che non ha dalla sua neanche
il ritmo narrativo. La stessa regia di Fulci (che compare
in un cameo più lungo del solito in questo film), seppur
abbia alcuni brevi momenti ad effetto (vedi la scena
in cui una donna si volta e vede comparire davanti a
se il figlio coperto di sangue) è assai poco esaltante.
In definitiva un brutto film che annoia e ci fa rimpiangere
il Fulci dei tempi migliori.
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