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THE CORPSE GRINDERS
di Ted V. Mikels

Ted V. Mikels è una leggenda nel cinema trash. Personaggio assolutamente singolare, ha realizzato un serie di film che svariano dalla fantascienza, all'horror passando per l'action, in totale economia e spesso affidandosi a storie deliranti. Con la riscoperta del cinema trash, avvenuta negli ultimi anni, Mikels ha vissuto una seconda giovinezza con l'uscita in dvd di molti dei suoi “capolavori”. Inoltre, seppur ultra-settantenne, il “nostro” ha ripreso, in questi anni, a girare horror con l'ausilio delle videocamere digitali. Dopo il leggendario “Astro Zombies”, Mikels dirige nel 1972 quest'altro cult del fantahorror in cui un duo di spietati imprenditori aprono una fabbrica di cibo per gatti ed usano cadaveri umani, per preparare in economia (!!??!), le scatolette per i felini domestici. I defunti vengono ridotti in pappa, con l'ausilio di un enorme tritacarne, e poi venduti nei supermercati dove vanno a ruba. Ma una volta che i gatti ingeriscono tale cibaria danno fuori di matto ed iniziano ad aggredire le persone. Un dottore e la sua infermiera-amante decidono di indagare sugli strani eventi. A parte il curioso fatto che il film di Mikels anticipa di un anno l'idea base del celebre “2022: i sopravvissuti”, il film risulta decisamente demenziale nello svolgimento. Recitato totalmente sopra le righe è zeppo di assurdi personaggi di contorno (la donna muta e storpia, il socio dalle malcelate tendenze necrofile, il becchino zozzo e la sua consorte che parla ad una bambola come fosse una bambina viva) che gli conferiscono un'aurea quasi surreale in certe sequenze. L'economia più atroce funesta la produzione e Mikels si trova costretto a rimediare alla meno peggio. Cosi' l'ospedale viene rappresentato da una sola stanza, con pareti e porte bianche, il cimitero è una zolla di terra con due lapidi di cartapesta, la fabbrica di cibo per gatti è una stanza con un macchinario di cartone tempestato di luci rosse e verdi. Semplicemente folle l'idea di spiegare il mistero dell'aggressività dei felini con la teoria che “le tigri divengono pericolose per l'uomo quando assaggiano la carne umana e i gatti appartengono alla stessa famiglia!”. Eppure il film è genuino nel suo essere trash e, se si escludono alcune parti troppo verbose e alcune scene in cui i poveri gatti vengono trattati un po' bruscamente, risulta pure divertente. Mikels nel 2000 ha realizzato anche “The Corpse Grinders 2” , ma si tratta più di un remake che di un vero e proprio sequel.

VOTO ESTETICO: 4,5 VOTO TRASH: 9