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Questa coproduzione
fra Hong Kong e Tailandia ci regala un ripoff dello
"Squalo" di Spielberg ad altissimo tasso trash. Un coccodrillo
di dimensioni spropositate, nato dalle radiazioni atomiche,
se ne va a zonzo per i laghi e i mari orientali combinando
un sacco di disastri. Il mostro arriva addirittura a
distruggere due villaggi pappandosi un enorme numero
di persone. A dargli la caccia ci penserà un dottore
a cui il coccodrillo ha divorato moglie e figlia. Cosi'
il nostro eroe, assieme a due fidi prodi, ingaggerà
un duello all'ultimo sangue col mutante in alto mare.
Il catastrofismo più gratuito è l'elemento principale
di questa pellicola che si segnala per alcune trovate
davvero deliranti di cui tre vanno menzionate: 1) Quando
il coccodrillone attacca di notte ha due lampadine al
posto degli occhi che lo fanno sembrare un motoscafo
2) Alcuni poliziotti usano un trucco idiota per tentar
di catturare il mostro mettendo un tagliola gigante
sul fondo del mare 3) L'eroe del film scopre che è il
coccodrillo l'artefice della morte della sua famiglia
quando legge di un suo avvistamento su un giornale che
il suo oculista gli ha fornito per controllare i suoi
problemi di vista. Gli attori orientali sono espressivi
come mattoni ed i dialoghi assolutamente ridicoli. Eppure
ci si diverte a vedere il mostrone distruggere i modellini
di case e città ed il gore è ben presente nella pellicola.
Il regista Sands (autore in precedenza di "Six Ultrabrothers
vs the Monster Army" vera e propria colonna portante
del trash orientale) si balocca con inquadrature assurde
e movimenti di camera bizzarri e se in certi casi riesce
a fare belle cose in altri causa solo tremendi giramenti
di testa allo spettatore. Eppure "Coccodrillo" è il
puro frutto della fantasia ingenua orientale densa di
catastrofi (che riportano sempre alla tragedia atomica)
e di situazioni improbabili. Pertanto prendetelo cosi'
e vi divertirete di sicuro.
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