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BLOOD MASSACRE
di Don Dohler

Don Dohler, produttore, sceneggiatore, regista e curatore di fanzine sul cinema horror, ha sempre avuto due grandi pregi: il primo è quello di coltivare un'enorme passione per il cinema fantastico ed il secondo è quello di essere in grado di realizzare film con budget inesistenti. Purtroppo non ha mai avuto il pregio di essere un buon regista. Con questo “Blood Massacre”, datato 1988, Dohler conferma la sua fama di regista cult della serie-z, regalandoci uno sgangherato horror girato probabilmente con amici & parenti. Un gruppo di reduci dal Vietnam, sbandati e violenti, compiono una rapina ed uccidono alcune persone, prima di darsi alla fuga. Giunti in una zona rurale desolata, i “nostri” sequestrano una ragazza e si recano con lei a casa della sua famiglia. Ma quel che troveranno gli dimostrerà d'esser tragicamente finiti “dalla padella alla brace”. Omicidi, mutilazioni, cannibalismo e sesso condiscono il filmetto che tutto sommato, nella prima parte, ha una vena ritmata. Purtroppo la mancanza di mezzi, una sceneggiatura ridicola e la regia spesso pedestre affondano il prodotto, già di per sé traballante. Menzione a parte per la recitazione. Gli attori, quasi tutti esordienti allo sbaraglio, danno ampia dimostrazione di qual'è la via più rapida per farla finita col mondo dello spettacolo. Scena cult: un reduce del nam a letto con una ragazza psicopatica, che si tagliuzza con un coltellaccio e beve il sangue.

VOTO ESTETICO: 3,5 VOTO TRASH: 8,5