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BLOOD FREAK
di Steve Hawkes & Brad F. Grinter

Uno spinellomane, metà uomo e metà tacchino, se ne va a zonzo a massacrare spacciatori e tossici, per berne poi il sangue.

Non vi sto prendendo per il culo,giuro !

Perdonate la scarsa eleganza delle mie parole, ma dinanzi ad una “cosa” come “Blood Freak” non ho trovato un modo migliore per esprimermi. Realizzato nel 1972, questo reazionario esemplare di horror autarchico a zero budget si accoda alla medesima filosofia di pensiero dell'antecedente “I drink your blood” , ovvero quella di vedere nel movimento hippie la fonte del male, l'alcova della perdizione dei valori morali, il fulcro di tutti i disagi della società di quei tempi. A queste idee va sommata anche la convinzione, da parte del regista-attore-sceneggiatore Steve Hawkes, che solo Dio e la fede possono indicare la retta ed UNICA via da seguire. Come dargli torto! Se non era per Dio, l'uomo tacchino del film avrebbe continuato a scannare tutti ad libitum e, conseguentemente avrebbe inflitto ancora più tedio e delirio all'innocente spettatore. Ma veniamo alla storia…con un motociclista di nome Herschell (omaggio a Gordon Lewis?) , tutto muscoli e rigore morale, venir coinvolto all'interno di un turbine di perdizione a causa dell'amore che nutre nei confronti di una hippie dedita allo spinellaggio senza tregua. Nonostante la di lei sorella, tutta dedita alla religione, cerchi di salvare un po' tutti pregando e pregando, non c'è nulla da fare. A questo aggiungete che il padre delle due pulzelle è uno scienziato folle che, attraverso il suo allevamento di tacchini, sperimenta sieri e formule bislacche sugli animali per ottenere non si sa bene cosa. Il giovane motociclista (spinellomane, ci terrei a sottolineare) viene assunto come cavia nella fattoria e subisce subito i nefasti effetti degli esperimenti sui tacchini. Infatti, dopo averne mangiato uno INTERO, si sente male. E' ovvio direte voi! Si, infatti, solo che non si tratta di semplice indigestione ma piuttosto di una mutazione terribile che trasforma il “nostro” in un ibrido con il corpo da uomo e la testa da tacchino (!!!). Vittima orma di pulsioni sanguinarie incontrollabili, il tacchinuomo si scaglia contro spacciatori e tossicomani per farne scempio. Poi interviene Dio e calma gli animi. Potrebbero bastare queste righe a farvi capire la portata trash IMMANE di questo filmaccio, assemblato in modo totalmente amatoriale con regia, fotografia e recitazione squallidissime e montato letteralmente a colpi di accetta. Pieno zeppo di errori di fuoco ed inquadrature sballate, assolutamente privo di continuity , dotato di musiche orribili ed effetti speciali ASSOLUTAMENTE non speciali, “Blood Freak” è un vero e proprio concentrato di demenzialità, troppo spesso involontaria, che lascia sbalorditi. Impagabile il regista-attore-sceneggiatore Hawkes che, nel ruolo di Herschell, ci regala delle perle trash indimenticabili. Tipo quella in cui HERSCHELL è vittima degli spasmi causati dal tacchino infetto (mentre si dibatte furiosamente a terra emette anche il tipico GLU GLU dei tacchini!), oppure quella in cui HERSCHELL prova per la prima volta uno spinello e poi si mette a ridere come un perfetto idiota, per non parlare di quella in cui HERSCHELL si trasforma per la prima volta in uomo-tacchino, con tanto di fintissimo testone piumato ed occhi che sembrano palline da golf. Un capolavoro.

VOTO ESTETICO : 0 VOTO TRASH : 10