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BLACK ROSES
di John Fasano

Tremendo esempio di heavy metal-horror datato 1988, scaturito da un mini filone di relativa fortuna, sviluppatosi soprattutto negli anni '80 che ha visto nascere rari prodotti discreti (“Morte a 33 Giri”) e tantissima robaccia (“Blood Tracks”, “Rock n' Roll Nightmare” o l'italico “Monster Dog”, tanto per citarne alcuni). Anche in questo caso la classica formula è rispettata: trama esilissima, stacchi musicali, in cui la rock band di turno si esibisce, un po' di gore e qualche tetta al vento. La storia vede una cittadina americana sconvolta per l'arrivo in tour dei “Black Roses”, scatenata band rock che fa impazzire i giovani e turba la morale dei genitori “conservatori”. Dopo alcuni dibattiti riguardanti l'eticità della musica, viene dato loro il permesso di esibirsi per una settimana di fila (!!??) nel teatro locale. Gravissimo errore! Infatti la band è guidata da un emissario del demonio che mira alla diffusione del male nel mondo e plagia le menti dei giovani per spingerli a compiere atti orrendi. “Black Roses” è uno di quei film che fanno sbellicare dalle risate, nel loro appoggiare quelle inconsistenti ed assurde teorie che sostengono che il rock sia opera del diavolo e che travi l'innocente gioventù, vittima di chissà quali messaggi subliminali. Oltre ad essere pregno di questo messaggio controproducente, il film è anche grezzo nella messa in scena, risibile per sceneggiatura, recitato in modo terribile e riserva non pochi momenti di autentico weird , fra tutti il duello finale fra il professore “liberale-ma-guardiano-dei-valori-morali” e il capo dei demoni, un povero attore in ridicola tuta gommosa dalle fattezze mostruose. Un film del genere dovrebbe basarsi essenzialmente su due fattori: gli effetti speciali e la musica. I primi, ad opera del duo Richard Alonzo e Dean Mercil, sono francamente poco convincenti, mentre per quanto riguarda il rock abbiamo una sequenza di brani modesti, tratti da band glam e hardrock fra cui spiccano i Lizzie Borden, i King Kobra e Tempest. Il regista Fasano è, a quanto pare, un aficionado del sottogenere, con all'attivo anche “Rock n' Roll Nightmare” ed il suo pseudo-sequel (in veste di produttore) “ Intercessor: Another Rock 'N' Roll Nightmare ”.

VOTO ESTETICO: 4,5 VOTO TRASH: 8