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LA BARA DEL VAMPIRO
(GRAVE OF THE VAMPIRE - SEED OF TERROR)
di John Hayes

Un vampiro esce dalla sua cripta ed assale una coppietta che amoreggia in un cimitero (bah…i gusti son gusti…) e, dopo aver accoppato l'uomo, violenta la donna. La giovane resterà incinta e darà alla luce il figlio del vampiro. Ma il pargolo crescerà covando nell'animo un acceso senso di vendetta nei confronti del padre e, un volta divenuto adulto, gli darà la caccia fino allo spietato regolamento di conti finale. Apoteosi del trash in questo poverissimo film del 1972 che vede in azione un vampiro stupratore ad altissima carica esilarante. La cosa più assurda del film in questione sono i dialoghi (recitati da ridicolissimi attori) che toccano punte di delirio assolute (se a tutto ciò aggiungete anche il deleterio doppiaggio italiano il disastro è compiuto…). Ci sono momenti in cui i personaggi parlano fra di loro di cose senza senso che lasciano sbalordito il povero spettatore. Aldilà della penuria di mezzi il film è girato in maniera decisamente squallida anche se in alcuni punti c'è una certa vena morbosa che diverte. Il problema principale della pellicola sta nel fatto che, dopo il primo quarto d'ora spassoso, precipita nel tedio più assoluto a causa di un plot inesistente ed a causa della mancanza totale di trovate che possano rivitalizzare la vicenda. Solo il finale ad alto tasso di violenza è in grado di risvegliare lo spettatore dallo stato di profondo torpore in cui è precipitato. Nel cast figura anche Micheal Pataki, che anni dopo, dirigerà un discreto horror quale "Terrore nel buio". Il muscoloso William Smith, che veste i panni del figlio del vampiro, sciorina capacità recitative pari a quelle di un muro in cemento armato.

VOTO ESTETICO : 3 VOTO TRASH : 8