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AVH - ALIEN VS HUNTER
di Scott Harper

Notate il titolo di questo film. Vi suona familiare ? Guardate bene la locandina a fianco. Vi ricorda nulla? “AVPR – Aliens vs Predator 2” ma è ovvio ! O meglio il corrispettivo mockbuster sfornato dall'instancabile casa di produzione Asylum, che affida questo ennesimo clone truffaldino alla regia del visual fx man Scott Harper, già autore del tremendo “Supercroc”. Un'astronave atterra nei boschi, vicino ad un ameno paesino montano statunitense. Dal velivolo escono fuori due mostruosi alieni che iniziano a sgranocchiare i paesani. Un terzo alieno, armato fino ai denti e dotato di una tuta corrazzata, fa la sua comparsa di lì a poco per dare la caccia ai due mostri spaziali (permettetemi di dirlo, ma si tratta di un autentico babbeo che passeggia per tutto il tempo senza concludere niente, a parte sparare a casaccio fintissimi raggi laser). La gente del posto ed un gruppetto di pseudo-guerrafondai cercheranno di sventare la tremenda (si vabbeh) minaccia. Il boss dell'Asylum David Michael Latt, ha scritto e prodotto questo film ma non credo, seppur il budget fosse ai minimi storici, che immaginasse quale disastroso risultato finale ne sarebbe scaturito. E' pur vero che ci sono stati numerosi problemi durante la produzione con addirittura difficoltà a raggiungere il metraggio necessario per farne un lungo commerciabile, però questo non giustifica il fatto che “AVH – Alien vs Hunter” è davvero un film pessimo e mortalmente tedioso. Il decoro della confezione decade già dopo i primi 5 minuti di pellicola, per il resto assistiamo ad interminabili dialoghi fra modesti attori (lo stesso William “Ralph supermaxieroe” Katt è imbolsito come non mai), tempi morti a valanga, voragini nella continuity , messa in scena risibile e terribili effetti speciali. Gli alieni non interagiscono mai con i personaggi in carne ed ossa, lo pseudo-predator ha una tuta ridicolissima tanto da far sembrare altamente tecnologica quella del cyborg di “Robowar” del nostro Mattei e, soprattutto, il problema è che nella storia NON succede mai nulla che possa minimamente catturare l'attenzione dello spettatore. Gli sceneggiatori ci provano a metter dentro ironia e anche qualche momento comico ma si ride di più nei frequenti, ed involontari, scivoloni nel ridicolo della vicenda. Infine, perdonatemi, vorrei parlare della mitica PINETA ! La location in assoluto più usata ed abusata dall'Asylum, torna anche qui, dove è sfruttata come campo di battaglia degli alieni e luogo di interminabili passeggiate degli attori, che parlano,parlano,parlano…

VOTO ESTETICO: 2,5 VOTO TRASH: 7,5