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ZORA LA VAMPIRA
di Manetti Brothers

Opera seconda (dopo il precedente "Torino Boys") dei Manetti Brothers, specialisti nostrani in videoclip di genere hip-hop. La coppia di giovani registi romani si cimenta in una horror-commedia piena di spunti interessanti e di situazioni divertenti. Dracula il vampiro decide di partire dalla Romania e di recarsi in Italia, dopo esser rimasto affascinato dalle immagini di benessere che la televisione italiana trasmette nel suo paese. Cosi', con il suo fedele servo al seguito, arriva nel nostro paese senza permesso di soggiorno e ne passa di tutti colori. Fondamentale sarà l'incontro in un centro sociale con Zora, giovane autrice di graffiti, di cui s'innamorerà perdutamente. Nel finale tutto azione, Zora verrà uccisa dai poliziotti capitanati da un simpaticissimo & fascistoide Carlo Verdone, ed in preda al dolore Dracula si suiciderà facendosi colpire dai raggi solari. Ricco di idee originali e bizzarre nonché di metafore evidenti sul problema dell'immigrazione in Italia e sul razzismo fatto di pregiudizi, il film dei Manetti risulta spassoso ed intelligente. Forse il moralismo finale è eccessivo ed appesantisce un po' il risultato complessivo, poiché si basa su alcuni luoghi comuni del cosiddetto "pensare alternativo" che alle volte sono troppo forzati. Lo stile di regia è tipico del videoclip ma risulta comunque efficace ai fini della pellicola che possiede inoltre molte canzoni hip-hop e rap come colonna sonora. Aldilà della pessima recitazione generale (un brutta pecca purtroppo) "Zora" resta pur sempre un prodotto coraggioso e spassoso. Da non perdere assolutamente la scena nella quale una tossicodipendente mangia mosche e formiche in stile Renfield e biascica tetre frasi sull'avvento del Conte Dracula..

VOTO: 6,5

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