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ZOMBIE HONEYMOON
di David Gebroe

Interessante horror indipendente, distribuito in Italia dalla Gargoyle Video, che narra la tragica e , al tempo stesso grottesca, vicenda di una giovane coppia di sposini che passeranno una luna di miele terrificante. Difatti i due, dopo il matrimonio, si recano in spiaggia per godersi un po' di sana vacanza quando, all'improvviso, una sorta di zombie esce dalle acque e aggredisce il giovane sposo. Ricoverato d'urgenza, il “nostro” resta morto per dieci minuti per poi risvegliarsi, apparentemente, più sano di prima. I due tornano a casa ma presto la sposa si renderà conto che il compagno sta cambiando: la sua pelle va in necrosi, la mente vacilla ed ha un appetito insostenibile per la carne umana. Da qui in poi inizierà un'odissea per tentare di salvare il matrimonio e, soprattutto, arginare la fame del marito-zombie. Mix di horror, commedia e dramma “Zombie Honeymoon” è un prodotto che gode di una buona confezione, nonostante il budget sia molto contenuto, e sfrutta una sceneggiatura interessante, seppur non esente da falle. Il regista David Gebroe, alla sua seconda regia (tra l'altro il suo primo film “The Homeboy”viene ironicamente citato in una scena), dimostra buona cura formale e, anche se talvolta risulta un po' acerbo nel definire le psicologie dei personaggi, adotta spesso un interessante taglio nelle inquadrature. Buona anche la fotografia e le prove degli attori, semi-esordienti con alle spalle un po' di televisione e qualche cortometraggio, ed infine sufficiente il lavoro di make-up ed effetti speciali curato da Joe Macchia. Se l'aspetto tecnico del film è di buona fattura, non sempre invece risulta dello stesso livello il tentativo, anche un po' pretenzioso, di mantenere in equilibrio horror, commedia e situazioni drammatico-sentimentali. Indubbiamente ci sono momenti di buon impatto (il colloquio nell'agenzia di viaggio, che degenera in bagno di sangue, l'ossessiva sequenza del “pasto” che riecheggia nella mente della giovane sposa) alternati però ad altri in cui il dramma dell'amore ad oltranza, ostinato, disperato ed anche profondamente egoista, viene trattato in modo piuttosto superficiale, perdendo di spessore. Va dato atto a Gebroe però, che l'argomento non era sicuramente semplice da rappresentare e quindi va fatto un applauso al suo coraggio ed alla sua inventiva. Tra l'altro, lo stesso autore, ha dichiarato in un'intervista di essersi ispirato per il film ad un triste evento personale. Una visione, “Zombie Honeymoon”, la merita sicuramente.

VOTO: 6,5

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