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ZOMBI 2
(ZOMBIE FLESH EATERS - ZOMBIE:THE DEAD ARE AMONG US)
di Lucio Fulci

Correva l'anno 1979 ,quando i produttori italiani Fabrizio De Angelis e Ugo Tucci, decisero di seguire la scia del successo che il film "Zombi (Dawn of the dead)" di George A.Romero stava ottenendo in tutto il mondo. Cosi' i due optarono per un tentativo di rip-off del film statunitense e riposero inizialmente le loro speranze nel regista Aristide Massaccesi (alias Joe D'Amato). Poi le loro attenzioni si spostarono su Fulci, il quale fino ad allora aveva diretto soprattutto thriller. Affidato il progetto finale nelle mani del regista romano "Zombi 2" divenne un clamoroso successo al botteghino e soprattutto segnò la nascita di un soldalizio (Fulci & De Angelis) che diede origine ad alcuni dei più bei horror italiani degli anni '80. Uno scienziato sparisce in circostanze misteriose e la figlia si reca nelle isole Antille per ritrovarlo. Giunta li' verrà a sapere che il genitori era divenuto uno zombi a causa dei riti voodoo praticati dagli indigeni. Inoltre nell'isola c'è anche un mad doctor che esegue esperimenti su cavie animali ed umane. Mentre gli zombi si diffondono ovunque i pochi superstiti resisteranno ad un tremendo assedio da parte dei cadaveri famelici e riusciranno a fuggire con un'imbarcazione. Ma una volta giunti in prossimità di New York si accorgeranno che il contagio dello zombismo si è diffuso fin li'…è l'inizo della fine per l'umanità. Con il suo stile molto personale, Fulci dipinge una storia dal tratto fumettistico ed ingenuo ma al tempo stesso densa d'azione e di effettacci Gore. Ci sono momenti molto suggestivi ed inquietanti (le prime apparizioni degli zombi nel villaggio) ed altri estremamente ripugnanti (la scheggia che s'infila nell'occhio di Olga Karlatos). Ottimo il make-up di Giannetto De Rossi che realizza zombi putrescenti, con orbite vuote da cui emergono bianche larve. Splendide anche le musiche di Fabio Frizzi e molto suggestiva l'ambientazione. A differenza degli zombi romeriani quelli di Fulci decretano un ritorno alle origini della figura leggendaria del morto vivente frutto di riti voodoo. E' assente dunque l'aspetto metaforico e di protesta sociale nello zombi che ridiventa un cannibale antropofago brutale e tribale. Il successo di questo film causò anche un contenzioso fra Fulci e Argento (che era produttore e distributore in Europa dello "Zombi" di Romero) che decretò un lungo periodo d'inimicizia fra i due registi italiani. Proprio nel momento del loro riavvicinamento e cioè quando Argento decise di produrre il film "Maschera di cera" che doveva essere diretto da Fulci quest'ultimo venne a mancare tristemente..

VOTO: 7,5

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