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ZOMBI
(DAWN OF THE DEAD)
di George A. Romero

La pestilenza degli zombi sta dilagando a dismisura, il mondo intero si sta inchinando all'impossibilità di arrestare questo contagio. Oramai i per i pochi sopravvissuti è dura riuscire a restare in vita. Nella vicenda quattro superstiti troveranno rifugio in un gigantesco centro commerciale, oltre che dagli zombi, questi saranno aggrediti da teppisti (uno dei quali è interpretato dal grande Savini!!!) e solo due ce la faranno a scappare con l'elicottero verso una meta non ben definita, ma comunque lontano dall'incubo dei morti ambulanti. Seconda tappa dell'immortale trilogia sugli zombi. Romero in questo episodio non rinuncia ad inondare i nostri schermi con ricchi e sanguinosi effetti speciali, il tutto curato dal grande Tom Savini che con i molteplici splendidi make-up si lancia nell'olimpo dei professionisti mondiali degli fx anni 80. Il successo della pellicola dilaga (come la pestilenza eheh) in tutto il mondo e questo lo si deve anche al contributo di Dario Argento, qui in veste di produttore. Se ne "La notte dei morti viventi" i vivi potevano,in qualche modo, giostrare meglio la situazione in questo caso sono quasi certamente carne da macello, per loro la sopravvivenza è ancor più difficile. Difatti non c'è una progressione di orrore nella vicenda poichè già nelle prime scene il disastro è mostrato in tutta la sua incommensurabilità. Il procedere dell'apocalisse è già in atto. I politici (nelle scene iniziali) e gli scienziati si perdono in inutili discussioni riprese in tv (ma ormai sono pochissimi quelli che stanno davanti agli schermi...) senza giungere mai a rimedi né tantomeno a decisioni, presi come sono solo a litigare ancora per i loro interessi. Da focalizzare è, senza ombra di dubbio, la metafora che Romero delinea sulla figura del centro commerciale. E' il luogo consumistico per eccellenza che porta i viventi (ed anche i morti) verso l'autodistruzione. I cadaveri conservano ancora memoria dei gesti quotidiani e si recano nel supermercato come automi, chiaro riferimento alla totale massificazione che pervade la società odierna. Un tema molto attuale , basti pensare alla globalizzazione ed alla lotta contro i Mc Donald. Questi problemi erano già stati colti da questo regista nel lontano '79, peccato che la stragrande maggioranza della gente non abbia afferrato questa riflessione sul mondo...comunque "Zombi" resta sempre un film imperdibile..

VOTO: 9

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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