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“Yorga
il vampiro” inizialmente doveva essere un film
erotico a base di vampiri, poi il progetto è
stato cambiato dai produttori e ne è nato un
horror che ha come peculiarità il fatto di essere
fra le prime pellicole, in assoluto, ad inserire il
mito del vampiro integrato in un contesto societario
attuale. Il conte Yorga è difatti un maestro
d’ipnosi che vive in una casa moderna ed è
noto e rispettato dalla gente. In realtà egli
è un vampiro con un debole per i colli femminili.
Dopo aver morso una ragazza, il succhiasangue si troverà
braccato dal fidanzato di quest’ultima…Il
binomio fra struttura narrativa classica ed inserimento
di elementi moderni (non ultimo la violenza grafica)
non funziona appieno nel film. La regia è ordinata
seppur non esaltante e gli attori se la cavano discretamente
(buona la prova di Robert Quarry nei panni di Yorga).
Il risultato finale non è comunque eccelso anche
se, ai suoi tempi, ottenne un buon esito commerciale.
L’anno seguente, ossia il 1971, venne realizzato
anche un sequel dal titolo “Vampire Story (The
Return of Count Yorga)" di fattura men che mediocre.
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