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THE WOMAN
di Lucky McKee

Jack Ketchum e Lucky McKee insieme per la terza volta, dopo “The Lost” e “Red”. Ma se i due film sopraccitati rappresentavano una sorta di prova tecnica con Ketchum che aveva scritto i romanzi e McKee che aveva prodotto, nel caso di “The Lost”, e co-diretto con Trygve Allister Diesen il seguente “Red”, questo “The Woman” è frutto di una sinergia molto più profonda e di una collaborazione che li ha visti insieme sia sulla carta stampata che sulla celluloide. Dal romanzo, scritto a quattro mani , al film il salto difatti non è così netto ma anzi il rispetto dell'opera, e dei suoi contenuti controversi, è rigoroso e privo di ammorbidimenti da autocensura che rappresentano, di fatto, la via più facile e tranquilla per chi propone un'opera visiva per il grande pubblico. Ultimo capitolo di una trilogia iniziata nel 1981 con il libro “Off Season” e proseguita con “Offspring” (che ha avuto anche un adattamento cinematografico nel 2009), “The Woman” non si pone come semplice “seguito”ma cerca una via personale, e scomoda, per esprimere l'orrore più profondo che si annida nell'animo dell'essere umano. E come c'era da aspettarsi, la trasposizione cinematografica ha creato un vespaio di contestazioni, specie alla sua presentazione al “Sundance Film Festival”, accusata di essere opera dalla bieca misoginia. Ovviamente, mai accusa fu più superficiale. Difatti “The Woman” riprende, in un certo senso, la tematica del precedente “The girl next door” abbandonando però il sentiero del realismo da cronaca per addentrarsi in un territorio più mostruoso ed esasperato. La società costituita è il male che si accanisce, protetto dal velleitario scudo della cosiddetta civiltà e della morale bigotta, contro la vittima impossibilitata a reagire e lo fa con crescente sadismo ed autocompiacimento per il proprio potere soverchiatore. E così accade che Chris Cleek, stimato avvocato ed uomo di successo, durante una battuta di caccia solitaria s'imbatta in una donna selvaggia, ultima superstite di un clan di feroci cannibali, e decida di catturarla ed incatenarla nello suo scantinato di casa. Messa al corrente la propria famiglia della preda in cattività, l'uomo decide di attuare nei confronti di quest'ultima un processo di civilizzazione e riabilitazione alla società. Ma questi propositi lasceranno presto spazio al degrado e ad una violenza progressiva, ai danni della donna, palesando la terrificante mente malata di Chris. Il dilemma è quello di sempre : “Il vero selvaggio è il primitivo o l'uomo civile ?” (o per citare il buon vecchio Deodato “ Mi chiedo chi siano i veri cannibali ”) ed il film in questione non fa che ribadire la risposta, che tutti sappiamo, ossia che l'uomo è la bestia feroce per eccellenza, la crudeltà fatta carne, incapace di controllare gli istinti più brutali che gli corrono sottopelle. Lo svilimento della donna, il bisogno dei carnefici di imporre assoluto dominio sulla vittima per ritrovare una propria identità, sono atteggiamenti che contraddistinguono la figura di Chris, all'interno del film, palese simbolo (assieme agli altri membri della sua famiglia) di una società alla deriva, vittima di pulsioni represse e vittima dei meccanismi inceppati di un perbenismo di facciata che, in realtà, serve solo a mascherare rancore, ignoranza e mancanza di rispetto nei confronti della vita stessa. McKee si dimostra abile nel narrare questa storia di orrore e sopruso con stile asciutto, ben delineando i profili di personaggi ambigui, ognuno a modo suo colpevole ed ipocrita, e scandendo con efficacia il propagarsi della violenza, fisica e psicologica, che contagia tutta la famiglia. Eccessivo il finale, con profusione di splatter ad opera del sempre valido Robert Kurtzman, in cui la realtà più distorta (talvolta, c'è da dire, forse troppo sopra le righe) prende il sopravvento, fino a trascinare lo spettatore in un inferno di follia e vendetta. Nel cast, oltre l'ottima prova di Sean Bridgers, va segnalata assolutamente Pollyanna McIntosh, donna selvaggia e cannibale, bellissima ed orripilante al contempo.

VOTO: 7,5

 

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