 |
Il mago illusionista
Montag esegue i suoi spettacoli facendo intervenire
e rendendo partecipe il gentile pubblico. Gli spettatori
sul palco verranno tagliati a metà, fatti a pezzi, smembrati
e ,insomma, squartati in ogni modo possibile ed immaginabile.
Qualsiasi persona sottoposta al trattamento dell'illusionista
,ed uscita apparentemente incolume dallo show, dopo
qualche ora si ritroverà maciullata proprio come nella
magia fatta poco prima!!! Difatti Montag ipnotizza il
pubblico e le sue vittime e le massacra realmente dando
però l'illusione che nulla sia realmente accaduto. In
questo caso Lewis fa un film abbastanza curioso, la
storia è introspettiva a modo suo ed interessante. E'
un gioco parallelo tra realtà e illusione, si fondono
entrambe tra di loro. Lo spettacolo di Montag può essere
accostato al teatro parigino del Grand Guignol, rappresentazione
di atrocità e nefandezze di ogni tipo che un tempo erano
molto in voga. Il tutto giostra sul potere ipnotico
del mago e sull'effetto incredibile della suggestione.
"Wizard of Gore" non è un film chiuso nello splatter,
tutt'altro, da esso fuoriesce un messaggio sulla realtà
e sulla finzione, su quello che vediamo realmente e
quello che desidereremmo vedere. Una metafora sul cinema
stesso di Lewis.
|