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THE WIZARD OF GORE
di
Herschell Gordon Lewis

Il mago illusionista Montag esegue i suoi spettacoli facendo intervenire e rendendo partecipe il gentile pubblico. Gli spettatori sul palco verranno tagliati a metà, fatti a pezzi, smembrati e ,insomma, squartati in ogni modo possibile ed immaginabile. Qualsiasi persona sottoposta al trattamento dell'illusionista ,ed uscita apparentemente incolume dallo show, dopo qualche ora si ritroverà maciullata proprio come nella magia fatta poco prima!!! Difatti Montag ipnotizza il pubblico e le sue vittime e le massacra realmente dando però l'illusione che nulla sia realmente accaduto. In questo caso Lewis fa un film abbastanza curioso, la storia è introspettiva a modo suo ed interessante. E' un gioco parallelo tra realtà e illusione, si fondono entrambe tra di loro. Lo spettacolo di Montag può essere accostato al teatro parigino del Grand Guignol, rappresentazione di atrocità e nefandezze di ogni tipo che un tempo erano molto in voga. Il tutto giostra sul potere ipnotico del mago e sull'effetto incredibile della suggestione. "Wizard of Gore" non è un film chiuso nello splatter, tutt'altro, da esso fuoriesce un messaggio sulla realtà e sulla finzione, su quello che vediamo realmente e quello che desidereremmo vedere. Una metafora sul cinema stesso di Lewis.

VOTO: 7

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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