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WITCHCRAFT VI : The Devil's Mistress
(WITCHCRAFT 666)
di Julie Davis
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Un serial-killer si aggira per le strade della città ed uccide belle donne che indossano croci d'oro al collo. La polizia brancola nel buio e così decide di rivolgersi a Will Spanner, avvocato e stregone, affinché lui possa , dall'alto delle sue molteplici esperienze con l'occulto, aiutarli a scovare l'assassino. Quest'ultimo, manco a dirlo, sacrifica procaci fanciulle per favorire l'avvento del maligno. La storia è sempre quella. Mi stupisco di come i produttori possano aver impunemente riciclato lo stesso striminzito plot per almeno 4 capitoli della saga riuscendo comunque a far fruttare tale operazione commerciale. E soprattutto mi stupisco per la loro pazzesca assenza d'idee. Comunque sia questo sesto episodio, pur mantenendo molti dei limiti dei predecessori, ha dalla sua l'inserimento di sane dosi d'ironia (con gag non raffinate, ma meno brutte di quel che si potrebbe pensare) commissionate all'immancabile softcore e all'horror all'acqua di rose. Merito sicuramente della regista Julie Davis, indipendente con spiccata attitudine per la commedia, che seppur tecnicamente non raffinata riesce a non prendersi sul serio, giocando allegramente con la baggianata che stava girando e donandole un ritmo decente. Uscito in home-video, nel 1994, anche con il titolo “Witchcraft 666” . Come sempre, l'anno seguente arriva “Witchcraft 7 : Judgement Hour”.
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VOTO: 5
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