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WITCHCRAFT III : The Kiss of Death
di Rachel Feldman

Terzo episodio della saga il cui trait d'union con i precedenti capitoli è rappresentato dal personaggio di William Spanner, figlio di stregoni ed egli stesso dotato di poteri magici, ora avvocato in carriera. Ma la vita di "Will" verrà di nuovo sconvolta dall'arrivo di un demone, con affascinante succubus al seguito, che ha la pessima abitudine di sedurre giovani pulzelle alle quali sottrae l'anima attraverso un bacio mortale (in stile "Space Vampires"). Ovviamente il cattivone di turno ha preso di mira la bella moglie di Spanner... Seppur lo stampo sia sempre quello televisivo, seppur il budget sia sempre ridotto all'osso, seppur la fastidiosa patina in Playboy-style sia sempre presente, c'è da dire che questo terzo episodio ha una sceneggiatura che tenta di introdurre nuovi elementi, a differenza della piattezza dei suoi predecessori. Ovviamente il tutto è stiracchiato oltremodo e la durata di 90 minuti è decisamente troppa per un storia comunque esile e pretestuosa. Alla fine la noia si rifà avanti prepotentemente e non bastano le grazie esibite dalle discinte attrici a lenirla. La parte horror è rilegata nell'angolino, con pochi omicidi e zero dettaglio grafico, in compenso il sesso softcore la fa da padrone. Charles Solomon interpreta ancora il personaggio di William Spanner, tentando di dargli dei tratti caratteriali distintivi. Il risultato è debole, ma almeno lo sforzo è apprezzabile. Per il resto poco da dire, staff tecnico praticamente identico ai precedenti e cambiamenti (solo nominali, invero) in sede di regia. Menzione a parte per gli effetti ottici del film, davvero retrogradi e ridicoli. Segue "Witchcraft IV : The Virgin Heart".

VOTO: 4,5

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