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WITCHCRAFT XI : Sisters in Blood
di Ron Ford
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L'undicesimo capitolo dell'interminabile saga è, fortunatamente, un piacevole brutto film. Dopo la piega deprimente presa dai due episodi precedenti, c'è un sensibile aumento di qualità, sia visiva che “contenutistica”. Realizzato in 16mm, dotato di una fotografia decente e diretto con buon piglio dall'esperto (nel campo della serie-z horror) Ron Ford, “Witchcraft XI” si rivela il capitolo più gore della serie. La storia vede un trio di aspiranti attrici trasformarsi in spietate sexy-demonesse a causa di un sabba, iniziato quasi per gioco, che finisce col risvegliare uno spirito maligno. La detective Lutz, coadiuvata dal solito Will Spanner, si troveranno a lottare insieme per salvare il mondo dall'immancabile avvento del male. Seppur la solfa sia, più o meno, sempre la solita c'è da dire che la sceneggiatura si sforza di concatenare eventi che riescono a destare l'attenzione dello spettatore. Sesso a volontà e sangue in dosi generose, supportato una volta tanto da effetti speciali degni di tal nome. Le indemoniate seducono e torturano le vittime e particolarmente cruenta è la scena in cui una di esse viene accecata con una matita. Nel complesso anche la recitazione è superiore alla media della serie. Datato 2000 e seguito, due anni dopo, da “Witchcraft XII : In the Lair of the Serpent”.
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VOTO: 5
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