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WITCHCRAFT
di Rob Spera

Nel prologo, ambientato intorno al 1600, una coppia di stregoni viene catturata nottetempo da un gruppo di persone ed arsa viva sul rogo. Con un balzo temporale, ci ritroviamo ai giorni nostri con una donna che da alla luce un bambino. La genitrice, per riprendersi dal difficoltoso parto, viene portata dal marito in una villa di campagna dove vive la madre di lui. Giunta sul posto, la neo-mamma inizierà ad avere orribili visioni, molte delle quali connesse con i tragici eventi del prologo. Inoltre il tanto amato marito e la di lui madre sembrano dedicare attenzioni fin troppo ossessive nei confronti del neonato… Realizzato nel 1988, “Witchcraft” è uno straight-to-video di scarso valore ma che ha la peculiarità di aver dato origine ad una delle più prolifiche horror-saghe che il cinema conosca, composta da ben 13 (tredici) capitoli, l'ultimo dei quali realizzato nel 2008, ed inedita in Italia. Come possa, questo modestissimo filmetto, essere arrivato a tanto è da attribuirsi al fatto che nell'incedere degli episodi sono andate esponenzialmente aumentando le dosi di sesso e nudità contenute in ogni singolo film, tanto da renderli accostabili al softcore . In questo primo capitolo il sesso è invece il grande assente, anche se questo è probabilmente il male minore. L'allora esordiente Rob Spera (“Leprechaun 5” , “Bloody Murder 2” ) dirige con mano anonima una vicenda che non decolla mai, vittima di un ritmo soporifero e di una sceneggiatura stracolma di banalità e dialoghi grossolani. Il rozzo montaggio e la fotografia scostante non migliorano certo la situazione, funestata peraltro da una pessima recitazione ed un suono in presa diretta decisamente sporco. Poco resta da salvare quindi, in questo malriuscito incrocio fra “Rosemary's Baby” e “Piano…piano, dolce Carlotta”, che regala tanti sbadigli, poche atmosfere azzeccate e qualche pavido momento splatter (inclusa una delle decapitazioni più brutte del cinema horror). Segue, l'anno dopo, il primo sequel “Witchcraft II : The Temptress”.

VOTO: 4

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