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Horror ricco
d'effetti speciali ma piuttosto povero d'idee. Il djin
,ovvero il genio della lampada, non è una creatura benevola
come la tradizione favolistica vuole bensi' un demone
crudele ed assetato di potere. L'arcano mostro viene
risvegliato incautamente ai giorni nostri da una ricercatrice
ed incomincia a mietere vittime a destra e a manca.
Il "Genio" altro non fa che proporre la possibilità
alle persone di esprimere i celbri tre desideri ma con
una sensibile variante, ovvero quella di reinterpretare
a modo suo (un modo per nulla piacevole in verità..)
la volontà espressa dalle vittime.Cosi' si assiste ad
una buffa e creativa legge del contrappasso che punisce
mortalmente i vari disgraziati che incappano nel gioco
del demone. Sagra degli effetti speciali e della computer
grafica, ma la sceneggiatura latita alquanto e gli interpreti
sono perfettamente dimenticabili. Kurtzman è un eccellente
tecnico FX, ma come regista non sciorina di certo doti
sopraffine. Il film difatti è scontato e senza tensione.
Comunque il prodotto ha ottenuto un buon consenso di
pubblico e dei buoni incassi tanto da spingere i produttori
a prepararne subito due sequel. Un'ultima osservazione
va fatta sull'idea di partenza del film. La storia del
genio della lampada in versione cattiva e demoniaca
non è di certo originale, difatti tale idea era già
stata messa in atto in un film low-budget degli anni
'80 intitolato "The Lamp".
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