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WELCOME TO THE JUNGLE
di Jonathan Hensleigh

Realizzato nel 2007 dallo sceneggiatore Jonathan Hensleigh, già regista del piacevole “The Punisher”, “Welcome to the Jungle” si presenta come un moderno cannibal-movie che prende spunto a piene mani dalla scuola di Deodato e del suo “Cannibal Holocaust” di cui sfrutta lo stile pseudo-documentaristico con telecamera a spalla, a sua volta ripreso da “Blair Witch Project” ed oggi tornato prepotentemente in voga soprattutto con le hit al box-office “Cloverfield” e “[Rec]”. Due coppie americane partono alla volta della Nuova Guinea con la folle idea di svelare il mistero della scomparsa, avvenuta nel 1961, del celebre Michael Rockefeller. Incuranti delle voci che lo danno per morto per mano delle tribù cannibali che popolano ancora le zone più impervie della foresta, i “nostri” si imbarcheranno, dotati di due telecamere con cui documentare l'avventura, in un viaggio pieno di difficoltà e pericoli fino a raggiungere un terribile punto di non ritorno… Come già detto in precedenza, la camera a spalla la fa da padrona nel film in questione che, nel complesso, risulta di piacevole visione seppur non offra particolari spunti di originalità. Costruito in modo da far crescere la tensione progressivamente, fino all'esplosione dell'orrore finale, riesce ad intrattenere e dissemina lungo il corso della vicenda un buon numero di eventi in grado di tener accesa l'attenzione dello spettatore. L'incontro con i cannibali arricchisce di gore la pellicola, ben lontana sia ben inteso dagli eccessi dei prodotti di genere italiani, e fornisce anche l'occasione per un paio di grosse citazioni dal già sopraccitato “Cannibal Holocaust”. Le buone locations e gli interpreti abbastanza credibili completano il quadro di un film piacevole, che non eccelle in nessun campo in particolare ma che al tempo stesso intrattiene per la sua ora e venti di durata. Guardabile.

VOTO: 6

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