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UN VIOLENTO
WEEK-END DI TERRORE
(DEATH WEEKEND - THE HOUSE BY THE LAKE)
di William Fruet
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Un modella viene
invitata da un ricco e borioso dentista a passare con
lui il fine settimana nella sua lussuosa villa sul lago.
Ma durante il viaggio i due incappano in un gruppetto
di violenti sbandati con i quali ingaggiano una gara
automobilistica. Riusciranno a gettare fuoristrada i
balordi ma per loro sarà solo l'inizio di un tremendo
incubo. Difatti i teppisti raggiungeranno i due nella
villa e si accaniranno contro di loro sadicamente picchiando,
umiliando e stuprando. Solo la modella riuscirà a reagire
alle sevizie mutando il suo ruolo, da preda in spietato
predatore. Il film è una commistione fra "L'ultima
casa a sinistra" e
"Non
violentate Jennifer"
ed ha un ritmo incalzante ed un'atmosfera molto claustrofobica.
Fruet è un ottimo mestierante e riesce a tener alta
la tensione dirigendo la pellicola con mano salda. Inoltre
il regista dipinge in maniera cruda ma efficace il contrasto
fra una società borghese debosciata e la sua controparte
povera e rabbiosa che conosce la violenza come unica
forma di linguaggio. Buona la prova recitativa degli
attori con la protagonista Brenda Vaccaro che si ritaglia
un ruolo da donna combattiva piuttosto credibile. Decisamente
spiazzante la sequenza finale nella quale la protagonista
sopravvissuta al week-end di violenza e morte ha dei
brevi flashback mentali nei quali rivede il volto (con
un'espressione dolce stavolta) di uno dei suoi aggressori.
Questo ci suggerisce che lei ,nonostante tutti i soprusi
subiti, ha provato dentro di se una qualche strana forma
d'amore per il suo carnefice. Di certo uno dei migliori
esempi di rape/revenge degli anni '70..
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VOTO: 7
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